L’avvento dei social network ha reso più semplice e immediata la condivisione di immagini, storie e documenti che raccontano il passato delle nostre comunità. Tra post estemporanei e album virtuali, si è venuta a creare una memoria collettiva diffusa, ma spesso dispersa, fatta di volti, fabbriche, strumenti e ambienti di lavoro. Da questa consapevolezza è nato il progetto www.operaiamaconclasse.it, un archivio digitale della memoria video-fotografica del lavoro a San Giovanni Valdarno.
L’idea è della Società Operaia di San Giovanni Valdarno APS (già Società di Mutuo Soccorso), che ha deciso di raccogliere, ordinare e valorizzare questo patrimonio, mettendolo a disposizione di tutti attraverso una piattaforma online.
L’archivio è intitolato a Cristiano Marini, studioso appassionato di storia locale, già Assessore alla Cultura del Comune di San Giovanni Valdarno e Presidente della Società Operaia, scomparso prematuramente. A lui si deve anche il titolo del progetto, ispirato alla mostra fotografica del 2009 “Operaia ma con classe. Un secolo di lavoro a San Giovanni Valdarno”, promossa proprio dalla Società Operaia insieme al Fotoclub “Il Palazzaccio” e all’associazione culturale “I ViSiONARi”. Cristiano Marini aveva ben chiaro quanto la storia di San Giovanni fosse intrecciata con quella del lavoro: dalle vetrerie alle fornaci, dalle ceramiche alle tessiture, fino alla Ferriera che, dalla fine dell’Ottocento, contribuì a trasformare profondamente il tessuto urbano e sociale del paese.
A portare avanti il progetto sono stati alcuni amici di Marini – Gabriele Basi, Paolo Melani, Fernando Orbi e Gianna Rodi – che hanno costituito un gruppo di lavoro interno alla Società Operaia. Il progetto ha potuto contare anche sul contributo di collezionisti, storici locali e docenti universitari, che hanno garantito la qualità delle immagini e la precisione nella ricostruzione storica.
“Questo archivio rappresenta uno straordinario strumento di conservazione della nostra memoria collettiva. Un modo per rendere omaggio al lavoro, alle persone e alle storie che hanno costruito l’identità della nostra città. È anche un modo per valorizzare l’eredità lasciata da Cristiano Marini, una figura che ha dedicato la propria vita alla cultura e all’impegno sociale”, ha dichiarato il sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi. “Invito tutta la cittadinanza a partecipare, a contribuire, a sentirsi parte attiva di questo progetto così significativo per la nostra comunità”.
L’archivio è stato pensato come uno strumento dinamico e aperto: utile tanto a chi cerca una foto d’epoca del luogo di lavoro di un familiare quanto a studenti e studiosi della storia industriale del Valdarno. Ogni documento sarà corredato da descrizioni e indicazioni fornite direttamente dai donatori. “La memoria del lavoro è parte fondamentale della nostra identità”, spiegano i promotori del progetto. “Con questo archivio vogliamo raccogliere e mettere in rete materiali che rischiavano di andare perduti, offrendo uno spazio accessibile e duraturo nel tempo”.
Sottolinea il valore dell’iniziativa anche l’assessore alla cultura Fabio Franchi: “I luoghi di lavoro hanno rappresentato uno spazio in cui la comunità si è formata e ha maturato i propri valori. È giusto ricordarlo, come afferma anche l’articolo 1 della Costituzione. Questo archivio è un atto importante di memoria e partecipazione, dedicato a Cristiano Marini e aperto al contributo di tutti i cittadini”.
La presentazione ufficiale dell’archivio si terrà giovedì 22 maggio alle ore 21.15, presso Palomar – Casa della Cultura, sede della Biblioteca Comunale di San Giovanni Valdarno. Sarà un’occasione pubblica per raccontare il percorso del progetto e invitare tutta la cittadinanza a contribuire.

Chiunque desideri mettere a disposizione fotografie o documenti può contattare la Società Operaia all’indirizzo
📧 info@operaiamaconclasse.it
📧 societaoperaiasgvaps@gmail.com
Gli originali verranno digitalizzati e tempestivamente restituiti ai legittimi proprietari, che saranno riconosciuti come fonti ufficiali dell’archivio.

