San Giovanni Valdarno omaggia Tim Burton con l’undicesima edizione della rassegna in pellicola ‘La nostra memoria inquieta’

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Dal 7 luglio al 4 agosto, San Giovanni Valdarno ospiterà l’undicesima edizione di “La nostra memoria inquieta”, una rassegna cinematografica che celebra il grande cinema in pellicola. Quest’anno il protagonista è Tim Burton, regista visionario che ha conquistato il cuore di milioni di spettatori con il suo stile gotico e grottesco, ma anche profondamente ironico.

L’iniziativa, ideata da Alberto Vangelisti e curata con Alessandro Elmetti, è promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno insieme al Festival Orientoccidente e in collaborazione con numerose realtà locali e internazionali, tra cui il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Sellier Film Festival. Tutte le proiezioni, che si terranno ogni settimana alle 21.15 in piazza Cesare Battisti, saranno in pellicola Super 8, 16mm e 35mm, un ritorno al cinema tradizionale che regala un’esperienza visiva unica, lontana dal digitale.

Un ritorno alla pellicola. Il comune obiettivo della rassegna è quello di preservare il fascino del cinema in pellicola in un’epoca sempre più digitale. Fabio Franchi, assessore alla cultura del Comune di San Giovanni Valdarno, ha spiegato come la scelta di proiettare solo pellicole sia un atto di resistenza alla digitalizzazione massiccia del settore: “In un mondo in cui tutto è digitale, questa rassegna vuole offrire un’esperienza cinematografica autentica, capace di risvegliare la memoria e il senso di comunità che solo il cinema in pellicola sa evocare. La nostra piazza si trasforma ogni anno in una vera e propria sala cinematografica, e quest’anno, con Tim Burton, rendiamo omaggio a un autore che ha saputo mescolare gotico, fiaba e ironia con maestria.”

La visione di Alberto Vangelisti. Alberto Vangelisti, curatore della rassegna, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la tradizione del cinema in pellicola: “Questa è la nostra peculiarità, quella di proporre solo film in pellicola, un aspetto che ci differenzia dalla maggior parte degli eventi cinematografici. La pellicola ha una qualità visiva e una ‘fisicità’ che il digitale non può replicare. Quest’anno abbiamo voluto rendere omaggio a Tim Burton, un autore che ha avuto un impatto profondo sul cinema contemporaneo, mescolando atmosfere gotiche con un’estetica unica. Inoltre, grazie alla collaborazione con istituzioni come la Cineteca di Bologna e il Museo del Cinema di Torino, abbiamo potuto recuperare titoli rarissimi e restaurati, offrendo al pubblico un’esperienza irripetibile.”

Un’esperienza interattiva per il pubblico. Giampiero Bigazzi, coordinatore del Festival Orientoccidente, ha aggiunto un altro elemento fondamentale che rende “La nostra memoria inquieta” un evento speciale: l’interazione con il pubblico. “Quest’anno la rassegna non è solo un’occasione per vedere dei film, ma anche per rivivere un’esperienza che ricorda quella dei vecchi cineclub. La pellicola ha una capacità di coinvolgere il pubblico che il digitale non ha. Ogni proiezione è un piccolo rito, un incontro intimo tra film e spettatore. In un mondo sempre più virtuale, noi proponiamo qualcosa di tangibile, di autentico. È proprio questa la ‘memoria inquieta’ che vogliamo risvegliare: il desiderio di tornare alla bellezza e all’imperfezione della pellicola.”

Il programma della rassegna. La rassegna inizierà il 7 luglio con “Beetlejuice Beetlejuice” (2024), atteso sequel del cult del 1988, con Michael Keaton e Winona Ryder. Il 14 luglio sarà la volta di “Vincent” (1982), cortometraggio in stop-motion, e “Edward Mani di Forbice” (1990), uno dei film più amati di Burton, che unisce una favola malinconica a una riflessione sull’emarginazione. Il 21 luglio verrà proiettato “Ed Wood” (1994), un biopic surreale e tenero, seguito il 29 luglio da “Mars Attacks!” (1996), parodia dei film di fantascienza anni ’50. La rassegna si chiuderà il 4 agosto con una doppia proiezione: “Frankenweenie” (1984) e “La sposa cadavere” (2005), due opere d’animazione in stop motion che esplorano i temi della morte e dell’amore.

Un’occasione unica per il pubblico. “La nostra memoria inquieta” continua a distinguersi come un appuntamento culturale irrinunciabile, che non solo offre una selezione di grandi film, ma restituisce al pubblico un’esperienza cinematografica autentica. La proiezione in pellicola, la suggestione della piazza sotto le stelle, e la possibilità di riscoprire grandi classici di un autore come Tim Burton rendono questa rassegna un evento da non perdere.

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