San Giovanni celebra il Capodanno dell’Annunciazione: laboratori, letture e percorsi musicali nei musei

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San Giovanni Valdarno riscopre una delle tradizioni più affascinanti della storia toscana e lo fa attraverso un percorso culturale che intreccia arte, musica e teatro. Dal 21 marzo al 10 aprile, il Capodanno dell’Annunciazione torna protagonista con tre appuntamenti ospitati al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie e al Museo delle Terre Nuove.

Il programma è stato presentato dall’amministrazione comunale, alla presenza del sindaco Valentina Vadi, dell’assessore alla cultura Fabio Franchi e dei rappresentanti delle realtà coinvolte, tra cui il Museo della Basilica, l’associazione Natale nel Mondo e la Fondazione MUS.E. Una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia: fino al 1749, infatti, in Toscana l’anno civile iniziava il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, esattamente nove mesi prima del Natale. Solo con il decreto del Granduca Francesco III di Lorena si passò definitivamente al 1° gennaio, uniformandosi al resto d’Europa. Oggi, quella data torna a vivere come occasione di riscoperta culturale e identitaria.

“Come ormai tradizione – dichiarano il sindaco Valentina Vadi e l’assessore Fabio Franchi – organizziamo iniziative di grande rilievo per valorizzare il Capodanno dell’Annunciazione. Questo progetto nasce dal legame storico con Firenze e dal profondo significato dell’Annunciazione di Beato Angelico, custodita nel museo cittadino, un capolavoro che rappresenta un elemento identitario forte per San Giovanni Valdarno. Grazie anche al sostegno del Consiglio regionale della Toscana, possiamo offrire eventi in cui l’anima incontra il divino, dal gesto antico del miniatore alle parole di Alda Merini”.

Il calendario si sviluppa in tre momenti distinti, pensati per coinvolgere pubblici diversi e restituire ai musei un ruolo attivo nella vita culturale della città. Si parte sabato 21 marzo alle 14.30, al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, con “Segni di luce”, laboratorio pratico dedicato all’antica arte della miniatura. I partecipanti – fino a un massimo di otto – potranno realizzare una miniatura utilizzando foglia d’oro a 22 carati e pigmenti storici, seguendo tecniche medievali e rinascimentali. L’attività si concentrerà sul capolettera “R” dell’inno “Rorate caeli desuper”, tratto da un graduale del Trecento.

 

“È un laboratorio pratico – spiega Alison Salmon del Museo della Basilica – in cui i partecipanti saranno guidati passo passo nella realizzazione di una miniatura secondo le tecniche del tempo di Beato Angelico, utilizzando foglia d’oro e pigmenti medievali. È un’occasione unica per sperimentare direttamente la cura e la precisione che caratterizzavano i manoscritti dell’epoca”.

Il secondo appuntamento è in programma mercoledì 25 marzo alle 18.45, sempre al Museo della Basilica, con “Il suono dell’anima”, a cura dell’associazione Natale nel Mondo. Si tratta di un percorso di ascolto guidato che unisce musica e parola: brani mariani in vinile accompagneranno letture tratte da autori come Dante e Bernardo di Chiaravalle, invitando il pubblico a una fruizione lenta e meditativa.

“Vogliamo che il pubblico si concentri sull’Annunciazione del Beato Angelico – spiega Giuseppe d’Orsi per l’associazione Natale nel mondo – e allo stesso tempo favorisca meditazione e contemplazione attraverso letture e musica sacra. Credo sia una delle prime volte che una console entri in un museo, ma serve a creare un ponte tra memoria sonora e riflessione letteraria”.

A chiudere il programma, venerdì 10 aprile alle 17.30 al Museo delle Terre Nuove, sarà “Magnificat”, lettura teatralizzata su musiche originali di Marco Dusti, a cura della Fondazione MUS.E. Lo spettacolo mette in scena un dialogo intenso tra la poetessa Alda Merini e la Vergine Maria, esplorata nella sua dimensione più umana.

“Quando il cielo baciò la terra nacque Maria” – ricorda la direttrice Valentina Zucchi – è il verso da cui partiremo per riflettere non solo su un tempo liturgico, ma anche su quello che per secoli è stato tempo civile in Toscana. I musei diventano così luoghi di pensiero attivo, capaci di parlare al presente”.

L’assessore Franchi aggiunge: “Gli eventi che abbiamo progettato permettono un contatto tra sacro e laico, tra tradizione e contemporaneità, grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti. Il laboratorio di miniatura, il percorso musicale e la lettura teatralizzata offrono esperienze diverse ma complementari, per vivere i musei come spazi di partecipazione e riflessione”.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e realizzati con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana.

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