Cavriglia: “L’urlo della Memoria 2026” le celebrazioni del massacro del 4 luglio 1944

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Torna “L’Urlo della Memoria”, la cerimonia che, a 82 anni di distanza, rinnova il ricordo dei 192 civili massacrati dalla ferocia nazifascista tra il 4 e l’11 luglio 1944.

 

La serie dei terribili massacri messi in atto dall’Unità Hermann Goering della Wehrmacht a Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto Valdarno, San Martino, Massa Sabbioni e Le Matole sarà quest’anno al centro delle celebrazioni solenni volute dall’Amministrazione Comunale.

Il programma degli eventi si aprirà la sera di venerdì 3 luglio alle ore 21 presso il Giardino della Rimembranza di Meleto, con un evento dedicato ai giovani, chiamati a dialogare sui temi della memoria e dei conflitti attualmente presenti nel mondo assieme a giovani talenti musicali, artistici e culturali del territorio.

Le iniziative proseguono la mattina di sabato 4 luglio, con la Santa Messa per i caduti a Meleto alle ore 8:30, mentre le commemorazioni solenni proseguiranno alle 10:30 con la Santa Messa presso la chiesa di San Donato di Castelnuovo dei Sabbioni, celebrata da S.E. Mons. Stefano Manetti, Vescovo di Fiesole. Dopo la cerimonia religiosa, interverranno il Primo Cittadino di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, il Presidente della Regione Eugenio Giani, l’Assessore Regionale Filippo Boni e Valdo Spini, autorevole storico e politico, presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli. Al termine della cerimonia istituzionale, presso il Circolo Arci di Castelnuovo dei Sabbioni, il fotografo Michele Lapini presenterà “Ri-abitare la memoria”, un progetto dedicato alla realizzazione delle mattonelle in onore delle vittime degli eccidi di Castelnuovo e de Le Matole, che saranno installate a Castelnuovo d’Avane.

Per quanto riguarda invece la sera, alle ore 21, presso Piazza della Repubblica a Castelnuovo dei Sabbioni, è prevista la cerimonia di consegna delle Costituzioni ai diciottenni. A seguire, in collaborazione con il Festival Orientoccidente di Materiali Sonori, la medesima piazza sarà lo scenario del concerto “L’Urlo della Memoria – Tributo a Fabrizio De Andrè” del Nine Ingiulla Trio.

Infine, l’11 luglio alle 10 si svolgerà, come di consueto, la Santa Messa presso il cippo dei caduti a Le Matole.

Sara Ghironi, Responsabile della comunicazione del Comune: “Come ogni anno, infatti, il 4 luglio, Cavriglia si ferma e ricorda. Ricorda quelle 192 vittime innocenti che nella settimana che va dal 4 all’11 luglio furono falcidiate dalla furia nazifascista, persone che sicuramente non si aspettavano di morire in un modo così atroce. Chiaramente quest’anno il Comune di Cavriglia come consuetudine ricorderà con il format usuale, ma prevede anche una novità. Ci siamo infatti accorti che i giovani molto spesso, essendo però loro deputati a tramandare la memoria, non riescono ad entrare in contatto con quelli che sono i registri comunicativi degli adulti, di chi comunque ormai buona parte della vita l’ha vissuta e l’ha sperimentata, allora abbiamo deciso di utilizzare un format e un registro comunicativo a loro più congeniale e questo lo faremo la sera del 3 luglio alle 21 nel Giardino della Rimebranza di Meleto dove i giovani della vallata potranno dialogare con quelli che sono rappresentanti giovanili conosciuti appunto in vallata, come i Flame Parade piuttosto che ai Pancake, i Grandi Raga, Bigazzi, Monia Baldini, proprio perché potranno in questo modo in uno spazio a loro dedicato, coordinato da Enzo Brogi, affrontare i temi della memoria e del futuro.”

Giampiero Bigazzi, Materiali Sonori“Ormai sono diversi anni che iniziamo il nostro festival, arrivato alla ventiduesima edizione, il 4 luglio. Una data simbolica, drammatica ma che comunque anche in qualche modo fondativa dell’Italia democratica e il fatto di fare un concerto sempre il 4 luglio è una cosa che ci riempie sempre anche di orgoglio, ringraziamo il Comune di Cavriglia di darci questa opportunità. Quest’anno abbiamo ospite un cantautore che però è soprattutto un interprete del repertorio di Fabrizio De André, Ninè Ingiulla, è un siciliano trapiantato in Veneto, ha una voce incredibilmente deandreiana, le canzoni sono poi arrangiate anche se rispettose degli arrangiamenti originali. Un po’ tutto il festival è segnato da piccoli diamanti del repertorio di D’Andrè, lo faremo a San Giovanni e anche a Terranova. La presenza della poetica, della musica di De Andrè è un po’ il tema che unisce queste edizioni. Per cui iniziare Oriente Occidente a Castelnuovo con un omaggio a Fabrizio De Andrè è il 4 luglio ci sembra una cosa molto bella.”

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