Un pomeriggio per mettersi in gioco, insieme. Sabato 28 febbraio, dalle 15 alle 19, la biblioteca Biblioteca Le Fornaci di Terranuova Bracciolini cambierà volto trasformandosi in uno spazio dedicato ai giochi da tavolo e di ruolo. L’iniziativa, dal titolo “Biblioteche in gioco”, è aperta a un pubblico ampio, dai 10 ai 90 anni, e punta a restituire alla biblioteca il suo ruolo di moderno hub sociale, capace di unire cultura, socialità e divertimento.
Per un pomeriggio gli spazi di piazza Le Fornaci diventeranno un laboratorio di incontro e partecipazione attiva, dove il gioco analogico sarà protagonista non solo come passatempo, ma come strumento di crescita, confronto e inclusione.
L’evento nasce dalla sinergia tra le associazioni ValDungeon APS – ente capofila del progetto – From Beyond APS e Kraken APS, unite dall’obiettivo comune di promuovere il gioco intelligente come occasione educativa e relazionale.
Particolare attenzione è riservata al dialogo tra generazioni: per i minori di 14 anni è richiesta la presenza di un adulto. Non solo per motivi organizzativi, ma con un intento preciso: stimolare una partecipazione attiva dei genitori, invitandoli a sedersi al tavolo insieme ai propri figli e a condividere l’esperienza in prima persona.
“Con questa iniziativa vogliamo mostrare come i nostri spazi culturali siano luoghi vivi e aperti a tutta la comunità – dichiara l’assessora alla cultura, Sara Grifoni – Sabato 28 febbraio, dalle 15 alle 19, la biblioteca aprirà i suoi locali non per un’iniziativa legata ai libri, ma al gioco: ai giochi da tavolo e ai giochi di ruolo. È un progetto che serve anche a scardinare l’idea che la biblioteca sia destinata esclusivamente allo studio o agli eventi letterari. In realtà Terranuova ospita spesso iniziative ad ampio raggio e questa si inserisce pienamente nell’offerta culturale del territorio, perché anche il gioco è cultura”.
Un’occasione, dunque, pensata per grandi e piccoli, in un ambiente accogliente e stimolante, dove il divertimento diventa occasione di confronto paritario e di condivisione. L’invito degli organizzatori è chiaro: non restare spettatori, ma mettersi in gioco. Insieme.

