06, Febbraio, 2023

Antichi mestieri, balli, suoni e colori: alla Pieve di Pian di Scò si riaccende la magia del Presepe vivente

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Un paese intero coinvolto, un piccolo borgo, ricreato nella corte della Pieve, che ritorna indietro nel tempo, si anima con gli antichi mestieri, l’osteria, i suoi e i colori tipici dei presepi della tradizione napoletana. Così Pian di Scò ha vissuto il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano: con il Presepe vivente che, dopo tre anni di sospensione, è ripartito grazie all’organizzazione della Pro Loco e al coinvolgimento dei volontari del Gruppo del Presepe Vivente.

Protagonista è stato proprio il villaggio, con l’osteria, il cibo tradizionale e gli artigiani all’opera; per tutto il pomeriggio nella corte è risuonata la musica, e non sono mancati i balli. Poi, è stata la volta del corteo, culminato con la rievocazione della nascita di Gesù, bebè piandiscoese con la sua mamma e il suo babbo a interpretare la Sacra Famiglia e, infine, l’adorazione all’interno della Pieve.

 

“Siamo ripartiti con questo bel percorso, celebriamo così la sedicesima edizione del Presepe vivente – ha spiegato Simone Mugnai, che con Valentina Mugnaini guida il gruppo – siamo ripartiti soprattutto grazie alla Pro Loco che ci ha dato il supporto necessario. Una bella manifestazione, che ci dà gioia e felicità, coinvolge tante persone ed è bello lavorare insieme alla preparazione di tutto questo”. Ilaria Bruschetini, presidente della Pro Loco, aggiunge: “Un ringraziamento speciale va a Don Romain, che è arrivato da poco nella nostra comunità ma ci ha dato subito un grande aiuto; e poi a tutti i volontari che hanno lavorato alla ricostruzione del villaggio, le persone che hanno la disponibilità a vestirsi, i ragazzi più giovani che si sono esibiti nel ballo, insomma a tutta la comunità”.

Di fronte alla Pieve, sempre nella giornata del 26 dicembre, è stato allestito anche un villaggio natalizio tutto realizzato con i mattoncini Lego: la suggestiva opera di Matteo Loia, che ha attirato l’attenzione di bambini e grandi, sarà visibile fino all’8 gennaio ogni fine settimana e servirà a raccogliere fondi in favore della scuola materna Nostra Signora di Lourdes.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati