25, Giugno, 2024

Ai Licei di San Giovanni nasce il nuovo indirizzo scientifico a curvatura ambientale. “Prepariamo i ragazzi al futuro”

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I licei Giovanni da San Giovanni presentano un nuovo indirizzo liceale: è lo scientifico a curvatura ambientale per la transizione ecologica. Un indirizzo innovativo, che i licei sangiovannesi sono tra i primi a lanciare a livello nazionale, frutto di un lavoro portato avanti nel corso dell’estate dal team dei licei guidato dalla dirigente scolastica, la professoressa Lucia Bacci.

“Abbiamo realizzato – ha spiegato la professoressa Bacci – il liceo scientifico ambientale, in linea con il pilastro numero 4 del Piano rigenerazione scuola, che prevede proprio la nascita di questi licei. Una proposta importante, una scuola che guarda all’ambiente: il liceo scientifico tradizionale è potenziato su alcune discipline proprio sulla curvatura ambientale. D’estate ci siamo messi al lavoro per mettere a terra il pilastro numero 4 e organizzato il curriculo del liceo ambientale, con l’introduzione di nuove discipline, anche grazie alla collaborazione con il Polo di San Giovanni della Facoltà di Geotecnologie dell’Università di Siena, un ponte fra il liceo e l’università. Noi vorremmo costruire, accanto all’impianto teorico scientifico, un percorso tecnico pratico con l’università”.

Il professor Altair Pirro è docente dei licei Giovanni da San Giovanni e anche ricercatore del Polo di Geotecnologie: è lui a spiegare quali saranno le novità dell’indirizzo di liceo scientifico ambientale. “Verranno trattate materie come geomatica, con esercitazioni pratiche; calcolo computazionale, per il trattamento delle informazioni raccolte; potenziamento delle scienze con l’insegnamento di scienze territoriali ambientali, con riferimento alla biologia, alla chimica e applicazioni nell’ambito del disegno tecnico computerizzato svolte in aula informatica; infine, sono previsti anche approfondimento di elettronica e robotica”.

Il nuovo indirizzo liceale disegna già importanti sbocchi occupazionali, anche alla luce dell’importanza crescente che stanno assumendo, fin da ora, gli investimenti nella transizione ecologica. “È chiaro a tutti ormai – conclude la dirigente scolastica Lucia Bacci – che il futuro ruoterà intorno ad ambiente, ecologia, green, in tutti i settori. Non a caso il pilastro 4 parla anche del potenziamento della specializzazione tecnica superiore proprio su questi temi. I nostri ragazzi andranno a fare dei mestieri che ancora oggi magari non esistono, ma che vedranno ecologia ed ecosostenibilità nel cuore del futuro. È necessario per questo aggiungere all’offerta formativa la proposta ambientale: una proposta che non è solo tecnico scientifica, ma che riguarda anche l’educazione civica, con le questioni di eticità, economia sostenibile e così via. Questo è il futuro”.

 

 

 

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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