È stata inaugurata a Casa Masaccio – Centro per l’arte contemporanea, a San Giovanni Valdarno, la mostra “Mauro Staccioli. Sculture attraversabili e attraversanti”, a cura di Caterina Martinelli. L’esposizione, aperta fino al 7 settembre con ingresso gratuito, è realizzata in collaborazione con il Mauro Staccioli Museo Archivio di Volterra, la Galleria Il Ponte di Firenze e la Galleria Niccoli di Parma, e approfondisce uno dei nuclei centrali della ricerca dello scultore toscano a partire dagli anni Novanta.
L’iniziativa si lega alla recente installazione del “Cerchio imperfetto” (2008) nella rotatoria che collega il ponte Ipazia d’Alessandria con il Lungarno Don Minzoni, e offre una nuova occasione per ripercorrere il rapporto tra Staccioli e San Giovanni Valdarno. Le opere in mostra – anelli, ellissi, triangoli vuoti e quadrati dai lati curvi – sono pensate come varchi da attraversare, strumenti visivi e simbolici che invitano il visitatore a muoversi, sostare e riflettere.
Secondo la curatrice Caterina Martinelli, queste forme:“Costituiscono un invito alla responsabilità dello sguardo, perché sollecitano l’osservatore a guardare oltre, a immaginare altri modi di abitare lo spazio”.
Il percorso espositivo comprende sculture in ferro, cemento e acciaio corten, disegni su carta, maquettes e documentazione fotografica e progettuale, offrendo uno sguardo sul processo creativo dell’artista e sul suo rigore formale.
Il sindaco Valentina Vadi ha sottolineato il legame profondo tra l’artista e la città: “Ormai è diventato un artista che ha un legame stretto e di grande affetto con la città di San Giovanni Valdarno. Dopo i cinque tondi collocati all’ingresso dell’area industriale, dopo l’esposizione che ha anticipato quella stessa collocazione e dopo il Cerchio imperfetto nella rotatoria di Ponte Ipazia, torna questa nuova esposizione. Oltre trent’anni di conoscenza, amicizia e passione per il nostro territorio. Ringrazio l’Archivio Mauro Staccioli e la sua presidente, che ci consente sempre di realizzare esposizioni di questo tipo. Si tratta di un percorso cittadino dedicato all’artista, che comprende luoghi simbolici: oltre alla rotatoria di Ponte Ipazia e ai cinque tondi, anche via Rosai, dove di fronte al front office del Comune è collocata una nuova opera. Siamo particolarmente felici: l’esposizione rimarrà aperta fino a settembre e sarà visitabile anche in occasione degli eventi del nostro Comune”.
Per l’assessore alla cultura Fabio Franchi, la mostra è l’occasione:“Per organizzare un focus su quel periodo della produzione di Staccioli dedicato alle forme attraversanti e attraversabili. Parliamo degli anni ’90, quando inizia a riflettere su come forme apparentemente semplici – cerchi, ellissi, quadrati appena smussati – possano incidere sulla percezione del paesaggio urbano. Molte opere sono sparse in tutto il mondo e qui esponiamo una galleria di immagini di lavori realizzati anche all’estero. Con queste forme, Staccioli ci porta a riflettere sull’ambiente in cui viviamo, sull’urbano e sul paesaggio. È un omaggio a uno dei più grandi interpreti della scultura internazionale, ma anche la dimostrazione che l’arte autentica continua a parlarci e a contribuire alla costruzione dell’identità di una comunità”.
La curatrice Caterina Martinelli ha spiegato: “La mostra indaga un focus ancora poco studiato dell’artista, quello delle forme aperte. Sono cerchi, triangoli, ellissi che Staccioli inizia a sviluppare alla fine degli anni ’80 e nei primi anni ’90, portandoli avanti per tutti i Duemila. Sono forme instabili, che lasciano l’osservatore incerto sul loro equilibrio. Espone opere grafiche, scultoree e una parte di documentazione fotografica e progettuale”.
Andrea Alibrandi, direttore della Galleria Il Ponte, ha aggiunto: “La mostra nasce dalla recente installazione del Cerchio imperfetto al ponte Ipazia d’Alessandria e interpreta il lavoro di Staccioli legato alle forme aperte. Sono forme attraversabili e attraversanti, che danno allo spettatore la possibilità di leggere il luogo in maniera completamente diversa, esaltandolo e mettendone in risalto i valori”.
Per Fausto Forte, direttore di Casa Masaccio:“L’esposizione si concentra su un periodo preciso della carriera dell’artista, intorno agli anni ’90, quando sviluppa forme aperte legate al contesto ambientale in cui vengono installate. In mostra ci sono sculture in cemento e acciaio corten, disegni, maquettes e modelli che mostravano come le opere si sarebbero inserite nei contesti urbani o naturali. Inoltre, sono presenti quattro brevi film che raccontano il pensiero e il lavoro di Staccioli, tra cui una presentazione dell’Archivio Museo Mauro Staccioli, che conserva più di 70 modelli ispiratori delle sue opere. La mostra è parte di un itinerario cittadino che comprende anche i Cinque Tondi all’ingresso nord della città, il Cerchio imperfetto del 2008 al ponte Ipazia d’Alessandria e il nuovo Cerchio imperfetto del 2014 in via Rosai, attualmente in comodato d’uso”.
L’esposizione è visitabile dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Chiuso il lunedì.

