02, Dicembre, 2022

Stop ai fuochi d’artificio e ai petardi: arrivano le prime ordinanze anti-botti dei sindaci

Più lette

In Vetrina

Niente fuochi d’artificio in alcuni comuni del Valdarno, in vista del Capodanno: sono già arrivate infatti le prime ordinanze firmate dai sindaci per evitare rischi e pericoli connessi all’utilizzo di petardi e botti. Ecco dove e quando sono in vigore.

MONTEVARCHI

Il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini ha firmato l’ordinanza che vieta l’accensione, il lancio e utilizzo di prodotti pirotecnici o fuochi d’artificio per i festeggiamenti di fine anno nelle aree pubbliche del centro abitato del capoluogo e delle frazioni, con particolare riferimento anche alle zone adiacenti all’Ospedale della Gruccia e alla casa di riposo. L’ordinanza sarà in vigore dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2021 fino alle ore 8.00 del 1 gennaio 2022 per evitare conseguenze in termini di incolumità pubblica ed incidere negativamente sul benessere di persone anziane, bambini e animali, ma anche per evitare danni a carico del patrimonio pubblico e privato per il potenziale rischio di incendio derivante dall’accensione incontrollata di articoli pirotecnici o fuochi d’artificio. L’inosservanza delle disposizioni sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro. Il Sindaco fa appello soprattutto al senso di responsabilità e alla sensibilità dei suoi cittadini.

SAN GIOVANNI 

Capodanno senza fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici su tutto il territorio comunale di San Giovanni. Durante la notte di San Silvestro è consuetudine infatti festeggiare ricorrendo a botti e fuochi d’artificio. Ma ogni anno, per effetto delle esplosioni del materiale pirotecnico, si registrano incidenti, ferite alle persone e si riscontrano danni al patrimonio pubblico e privato. Tale usanza costituisce una fonte di inquinamento ambientale in ragione dell’emissione di sostanze nocive prodotte dalle esplosioni e il materiale residuale di fuochi e petardi si disperde nell’ambiente deturpando il decoro urbano e pregiudicando l’igiene pubblica delle strade e delle aree comuni. Un serie di conseguenze negative per la sicurezza, per la quiete pubblica e l’incolumità delle persone e degli animali. Con decorrenza quindi dalle 12 di giovedì 30 dicembre e fino alle 0:00 del 3 gennaio 2022 l’ordinanza vieta, su tutte le aree pubbliche ed aperte al pubblico del territorio comunale, di accendere, lanciare e sparare fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari. La violazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro oltre al sequestro del materiale pirotecnico utilizzato.

LATERINA PERGINE

Con apposita ordinanza la sindaca Simona Neri ha fissato il divieto di utilizzo, anche in luoghi privati, di ogni tipo di fuoco d’artificio o altro articolo pirotecnico, benché di libera vendita, a partire dalle ore 01:00 del 30 dicembre 2021 fino alle ore 24:00 del giorno 2 gennaio 2022. E’ diffusa la consuetudine di festeggiare la notte di capodanno ed altre festività con il lancio di petardi, botti e artifici pirotecnici di vario genere. Ogni anno, a livello nazionale, si verificano infortuni anche di grave entità alle persone a causa dell’utilizzo di simili prodotti. Esiste un oggettivo pericolo anche nel caso di utilizzo di petardi in libera vendita, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, sono in grado di provocare danni fisici anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia sia a chi ne sia fortuitamente colpito. L’inosservanza dell’ordinanza sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro. L’Amministrazione Comunale, pur ritenendo di dover necessariamente sovrintendere alla tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, adoperandosi alla protezione delle persone e degli animali domestici, intende appellarsi, in via principale, soprattutto al senso di responsabilità individuale, alla sensibilità collettiva, affinché cessino simili comportamenti lesivi.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati