Castiglion Fibocchi si prepara a celebrare il proprio territorio con la prima edizione di “Alle Porte del Pratomagno”, in programma sabato 29 agosto. Una...
Per ogni scossa l'Ingv raccoglie segnalazioni volontarie da chi l'ha avvertita. La mappa della scossa di venerdì mattina alle 11:36, quella di magnitudo maggiore, mostra un buon numero di segnalazioni dal Valdarno
Un terremoto di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 19:37 nel distretto sismico del Chianti. Si tratta della nona scossa superiore a magnitudo 3 da stanotte. E lo sciame ne conta già più di 130
Verificate le condizioni degli immobili alcune amministrazioni comunali hanno deciso di riaprire le scuole, altre invece di tenerle chiuse in via precauzionale. Scuole aperte solo a Montevarchi, Loro, Bucine e Reggello
Sul fenomeno percepito anche in Valdarno in maniera forte interviene Riccardo Azzara ricercatore dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - osservatorio sismologico di Arezzo. "Impossibile stabilire come si svilupperà. Si tratta di sciame sismico che può durare giorni oppure mesi"
Non si ferma lo sciame sismico che interessa la zona del Chianti. Dalla scossa di stanotte, sono una trentina quelle minori già registrate. Alle 10:39 di stamani un'altra scossa più forte, 3.8; alle 11:36 magnitudo 4.1. Alcune scuole sono state evacuate in Valdarno
All'una di notte la scossa ha colpito praticamente in tutto il territorio valdarnese. Avvertita distintamente dalle persone. L'epicento nel Chianti fiorentino, la magnitudo è 3.5
Giunti al weekend prima di Natale, ecco le iniziative e gli eventi organizzati in Valdarno: teatro, sport, solidarietà, mercatini, cultura e attività per i bambini
"Non possono essere i test sulla lenta, la soluzione ai problemi dell'interferenza con l'alta velocità". Questo il pensiero di Maurizio Da Re, portavoce del comitato pendolari Valdarno Direttissima, che ha partecipato all'incontro con Regione, amministrazioni e Ferrovie.
Si è parlato anche di 'inchini' all'incontro convocato in Regione: i gestori assicurano che avrà la precedenza il treno che arriva in orario allo scambio. Ribadito il no allo sfratto dei treni regionali dalla Direttissima, anche se si pensa ad uno spostamento sulla Lenta di due convogli di fascia non pendolare. Ceccarelli: "Proposte ragionevoli"