03, Marzo, 2024

Stati Generali della Consulta Nazionale dei Distretti del cibo: la tre giorni dedicata a “Realizzare il futuro dei Distretti e delle comunità”

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Dal 1 al 3 dicembre, presso l’Accademia Valdarnese del Poggio e l’Auditorium Mine nel Borgo di Castelnuovo d’Avane, si terranno gli Stati Generali della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo. L’evento è incentrato sul tema “L’albero delle idee per il futuro dei Distretti e delle Comunità del cibo”.

La Consulta, giunta al secondo anniversario dalla sua fondazione, organizza questo significativo momento di confronto coinvolgendo i vari attori della rete nazionale dei distretti. L’obiettivo primario è pianificare una gestione più efficiente della rete, creare strategie per affrontare le sfide legate allo sviluppo dei territori rurali e condividere innovazione e ricerca. L’icona scelta per rappresentare i lavori è un “Albero di mele”, donato dall’artista Sergio Staino, recentemente scomparso, quale metafora dei temi e delle idee in discussione.

Il programma inizierà il 1° dicembre alle 15 presso la Sala della Biblioteca dell’Accademia del Poggio a Montevarchi con la seduta plenaria degli Stati Generali e i saluti delle istituzioni e dei partner. Il 2 dicembre sarà dedicato agli approfondimenti, con la creazione di tavoli di lavoro su tematiche quali la gestione dei distretti, l’organizzazione, la riforma della legge sui Distretti del Cibo e leggi regionali, l’empowerment dei distretti, la politica dei distretti e la strategia di progettazione del patrimonio immateriale.

La tre giorni si concluderà il 3 dicembre presso l’Auditorium del Museo Mine nell’Antico Borgo di Castelnuovo d’Avane. Durante questa giornata conclusiva, sono attesi importanti contributi delle istituzioni e dei partner locali e nazionali, con la chiusura prevista intorno alle ore 13. Gli Stati Generali rappresentano un’opportunità cruciale per riflettere sul passato, discutere il presente e pianificare un futuro sostenibile per i Distretti del Cibo e le Comunità coinvolte.

Nicola Benini, Presidente Distretto Rurale del Valdarno:”Un obiettivo importante: da questo laboratorio di tre giorni dovranno uscire quelle che sono linee strategiche ed indirizzi per favorire la crescita  e lo sviluppo dei distretti del cibo e i distretti rurali, anche in vista delle nuove politiche comunitarie e dei vari ministeri. È fondamentale che i bandi che saranno in uscita nei prossimi anni siano in linea con quelli che sono obiettivi e scopi dei Distretti Rurali. La Consulta già raccoglie una 60ina di distretti e circa la metà sarà presente in questi giorni.”

Il programma prevede l’approvazione un protocollo di intesa tra Comune di Cavriglia, CNDC e Distretto Rurale Valdarno Superiore al fine di valutare la possibilità dell’insediamento della Scuola di Alta Formazione sul Paesaggio Rurale e la Scuola di Formazione del Centro Studi della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, nello stesso borgo dove, peraltro in prospettiva potranno essere coinvolti protagonisti e amministrazioni di tutto il Distretto Rurale del  Valdarno superiore per svolgere attività di apprendimento a favore di tutte leComunità dei Distretti del Cibo italiani.
La Scuola di Formazione del Centro Studi della Consulta dei Distretti del Cibo con la collaborazione del Distretto del Valdarno Superiore avvierà programmi didattici legati al ripristino della coltivazione agricola dei paesaggi rurali, alla formazione di maestranze e professionisti nel mondo agricolo, alla formazione per l’inserimentodi persone con vari livelli di disabilità nel mondo dell’agricoltura e dei servizi, eall’ istruzione per la miglior gestione dell’assistenza tecnica nelle aziende agricole.

Leonardo degl’Innocenti o Sanni, sindaco di Cavriglia:”Un’iniziativa che vedrà Cavriglia al centro dell’attenzione nazionale perchè molti rappresentati di Distretti Rurali ci raggiungeranno in questo fine settimana a Cavriglia e stiamo lavorando per far sì che nel recupero del Borgo di Castelnuovo si possa sviluppare questa attività. Dopo il finanziamento dei 20 milioni di euro – dei quali sono destinati per disposizioni ministeriali, 70% alò recupero edilizio e il 30% all’insediamento di attività culturali è avrei – Abbiamo ricevuto davvero tantissime proposte: tra tutta, questa ci è sembrata la più meritevole e valuteremo con attenzione la possibilità di inserire all’interno del borgo la Scuola di Alta Formazione della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo. Ufficializzeremo questo patto domenica, attraverso la sottoscrizione di un protocollo dove sostanzialmente l’amministrazione Comunale di Cavriglia, si impegna con serietà, a valutare la possibilità che il borgo diventi anche sede della Scuola. “

Pietro Isolan, direttivo Distretto Rurale Valdarno :” I tavoli saranno sei e si parlerà della gestione del modello di Distretto Rurale che poi verrà portato avanti, sempre più perfezionato: proprio perchè i Distretti Rurali sono qualcosa di molto giovane anche nell’intento della gestione dei vari territori – si parlerà di agroecologia, che è uno dei temi fondamentali per rispondere ai cambiamenti che abbiamo a partire da quello climatico; si parlerà di comunicazione e promozione e di tanto altro.”

Articoli correlati