12, Aprile, 2024

Nuove collaborazioni col Progetto LIS: da Cavriglia l’iniziativa con RISVA in Musica

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“Cantare con le mani” è il nome del progetto prende forma grazie alla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri, il Comune di Cavriglia, l’Ente Nazionale Sordi di Arezzo e i Licei Giovanni da San Giovanni. Il progetto LIS (Lingua dei Segni Italiana) ha preso il via, prima presso le classi quarte e quinte della Primaria dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”, per poi aprirsi ad una collaborazione con RISVA in Musica, andando a creare un coro nella lingua dei segni. 

La Lingua dei Segni Italiana (LIS) è usata nella Comunità Sorda e sfrutta la preziosa risorsa delle abilità visive per aprire un canale di comunicazione alternativo non verbale. Paola Pozzuoli, Dirigente Scolastica dell’I.C dante Alighieri, da sempre attenta alle tematiche di dell’inclusione e dell’ uguaglianza:” Un progetto che la nostra scuola sta portando aventi da anni e che prevede che ai bambini delle primarie vengano insegnati i rudimenti di questa lingua. Quest’anno il progetto si implementa, inserendosi nell’ambito del progetto RISVA in Musica dove ci sarà un coro di bambini che canterà con le mani.”

 

Lucia Bacci, Dirigente Scolastica dei Licei San Giovanni, capofila della rete RISVA:” Grazie al progetto LIS del Comprensivo “Dante Alighieri”, la rete di scuole RISVA IN MUSICA, si arricchisce di una metodologia didattica davvero innovativa: il coro nella lingua dei segni.”Cantare con le mani” significa favorire l’inclusione per coloro che hanno bisogni educativi speciali di natura sensoriale, come ad esempio la sordità, il mutismo selettivo. La proposta, accolta dalla rete con grande entusiasmo, rappresenta per Risva in Musica, anche un’occasione straordinaria per sperimentare il fecondo binomio di musica-movimento, potente acceleratore per l’apprendimento del linguaggio”

“Uno dei punti di forza di tale forma di comunicazione consiste nella possibilità di esprimere uno stato d’animo in modo immediato attraverso l’utilizzo del segno” –  come sostenuto da Alessandra Cristofani, interprete della lingua dei segni appartenente all’Ente Nazionale Sordi di Arezzo. Nell’ottica di recepire al meglio la convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità del 2006, la LIS è in fase di attuazione sull’intero territorio nazionale e, proprio sull’onda di questo cambiamento, nel corso degli ultimi anni diverse scuole hanno avviato progetti sperimentali d’insegnamento a bambini sordi e udenti. Utilizzando, difatti, un linguaggio come quello dei segni, si rende possibile una maggiore integrazione sociale ed una più spiccata capacità di adattamento a diversi contesti. Infine, l’acquisizione della LIS contribuisce allo sviluppo di un cervello bilingue che facilita anche l’apprendimento di idiomi stranieri.

Paola Bonci, assessore alla Pubblia Istruzione: “Sono particolarmente orgogliosa del fatto che le scuole del territorio cavrigliese abbiano sposato con entusiasmo tale progetto, a dimostrazione di quanto valore sia dato dalle stesse alle politiche dell’inclusione e dell’uguaglianza.”

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