25, Giugno, 2024

Naufragio sulle coste calabresi, le parole del punto famiglia di Villa Pettini e Bethesda

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Il Punto Famiglia Villa Pettini e Bethesda, no profit valdarnesi, intervengono con un commento dopo il naufragio di Crotone e fanno proprio quanto il Centro Astalli esprime: “Profondo cordoglio per le decine di vittime del naufragio al largo della Calabria. Dolore e sgomento nell’apprendere che su una vecchia barca di legno sono state stipate 250 persone in fuga da Iran, Afghanistan e Pakistan. Si tratta di Paesi senza libertà, democrazia e pace”.

“Le istituzioni nazionali e sovranazionali non rimangano ferme davanti a questa tragedia. Il Punto Famiglia Villa Pettini e Bethesda, insieme al Centro Astalli, chiedono un’operazione ampia, strutturata di ricerca e soccorso in mare che metta in salvo vite umane; l’attivazione immediata di canali umanitari dalle principali aree di crisi; l’apertura stabile e proporzionata di vie di ingresso legali come visti per lavoro e nuovi criteri che amplino i ricongiungimenti familiari”.

P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli ha dichiarato: “Lasciar morire in mare è inaccettabile. La politica, di qualunque orientamento, non può non agire per salvare vite umane”.

“Purtroppo – continua il commento di Villa Pettini e Bethesda – le politiche di chiusura ed esternalizzazione delle frontiere europee degli ultimi anni hanno ampiamente dimostrato di essere fallimentari, inutili e di favorire il traffico e la tratta di esseri umani. Le migrazioni non si possono fermare ma si devono gestire. In questo il diritto internazionale e la nostra Costituzione indicano l’unica strada percorribile: accoglienza, protezione e tutela dei diritti umani per ogni essere umano”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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