18, Maggio, 2024

A Cascia inaugurata una targa in memoria della storica dell’arte Caterina Caneva

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È stata inaugurata ieri, domenica 7 aprile, la targa dedicata alla memoria della storica dell’arte Caterina Caneva nel giardino pubblico accanto alla Pieve di Cascia, a Reggello. L’apposizione della targa è parte dell’iniziativa “La Buona Via”, promossa dalle sigle sindacali CISL, CGIL e UIL per onorare quelle donne che hanno lasciato un segno indelebile nella vita del Paese, offrendo un contributo inestimabile nel campo della cultura, dell’assistenza, della cura e del sostegno.

Nel corso della mattinata sono state numerose le personalità istituzionali e locali che hanno partecipato alla cerimonia di svelamento della targa e nell’occasione hanno reso omaggio alla memoria della dottoressa Caneva, condividendo ricordi e testimonianze significative.

Il Sindaco Piero Giunti ha sottolineato l’impegno costante di Caterina Caneva nel promuovere il patrimonio culturale locale, ricordando il suo ruolo determinante nel recupero e nella valorizzazione del Trittico di Masaccio a Cascia. “Il suo amore per il territorio è evidente a tutti – ha dichiarato il Sindaco – è stato un onore conferirle anche la cittadinanza onoraria di Reggello”. Dello stesso avviso l’Assessora alla Cultura, Adele Bartolini che ha sottolineato il contributo fondamentale della dottoressa Caneva nello sviluppo dei Comuni e dei territori circostanti, evidenziando l’importanza della cultura nel preservare le radici e nell’ispirare il futuro. “La sua memoria – ha aggiunto l’Assessora – è un faro guida per la nostra comunità, e siamo grati al Consiglio Comunale per aver sostenuto e approvato questo importante progetto della Buona Via”.

Presenti all’evento Lorenza Pagin della FNP CISL Firenze Prato e Gianna Maschiti della SPI GGIL Lega Valdarno Fiorentino, due delle sigle sindacali ideatrici del progetto “La Buona Via” che mira a valorizzare le figure femminili nei vari contesti territoriali. Numerosi ex amministratori hanno reso omaggio alla figura di Caterina Caneva, insieme alla curatrice del Museo d’Arte Sacra Masaccio di Cascia, Maria Italia Lanzarini, la quale ha ricordato l’impegno e la passione con cui la dottoressa Caneva ha contribuito alla conservazione del patrimonio artistico: “Caterina era una persona rigorosa nello studio, severa nel suo ruolo di funzionario, appassionata del suo lavoro e delle opere che incontrava. La targa è stata inserita in un luogo vicino a dove sgorga l’acqua, il fontanello, dove la gente si abbevera, penso che la cultura sia come l’acqua e che dobbiamo annaffiare il nostro territorio affinché la cultura cresca come una bella pianta”.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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