Manutenzione sul reticolo idraulico del Valdarno. Consorzio di Binifica: “E’ un’attività di prevenzione”

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Dall’Ambra al Ciuffenna, dal fondovalle alle aree collinari: decine di tratti del reticolo idraulico del territorio valdarnese sono interessati dagli interventi di manutenzione ordinaria programmati dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno per il 2026. L’obiettivo è quello di mantenere in efficienza i corsi d’acqua e intervenire prima che eventuali criticità possano trasformarsi in emergenze, soprattutto in vista delle piogge autunnali e invernali. L’attività si sviluppa lungo tutta la vallata e, in alcuni tratti, è già stata completata.

A Bucine, gli operai del Consorzio sono intervenuti nella frazione di Ambra, sulla cassa di espansione e sul tratto urbano del torrente Ambra, oltre che sul Lusignano, in località Badia a Ruoti. Al confine con il comune di Montevarchi è stata effettuata la manutenzione del torrente Caposelvi, nella zona di Mercatale. Diversi i lavori eseguiti anche nel territorio montevarchino, dove sono stati interessati il Borro del Giglio e il torrente Dogana, dalla confluenza con l’Arno fino alla località Noferi. Successivamente in cantieri si apriranno sui borri di Spedaluzzo e della Vigna Borranicchi.

A San Giovanni Valdarno le lavorazioni hanno riguardato i borri delle Ville, della Madonna e dei Frati. Qui da qualche giorno è partita la manutenzione del borro Vacchereccia. Il programma riguarda anche le opere a servizio del reticolo. È in parte concluso e in parte ancora in corso l’intervento sull’Argine Leopoldino dell’Arno, nel tratto compreso tra l’Ambra e il torrente San Cipriano.

“La manutenzione programmata è un’attività di prevenzione – spiega la presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, Serena Stefani –. Non si tratta semplicemente di ‘pulire’ i corsi d’acqua, ma di conservarne nel tempo la funzionalità idraulica. È un lavoro che richiede programmazione e attenzione, perché ogni corso d’acqua presenta caratteristiche e necessità diverse”.

Un principio ribadito dal direttore generale Tulio Marcelli: “Ogni tratto viene valutato sulla base delle sue caratteristiche e delle condizioni che riscontriamo sul campo. È un’attività spesso lontana dai riflettori, ma fondamentale per mantenere efficiente il reticolo idraulico e contribuire alla mitigazione del rischio idraulico. La continuità della manutenzione è uno degli strumenti più importanti della prevenzione”.

“Manutenere i corsi d’acqua non significa intervenire ovunque, nello stesso modo e in qualsiasi momento – sottolinea l’ingegner Enrico Righeschi, caposettore PAB dell’Area Manutenzioni –. Significa conoscere il territorio, programmare gli interventi e scegliere, tratto per tratto, il momento più efficace per eseguire i lavori”.

Un intervento, invece, dovrà attendere. Sul Borro di Riofi e su un tratto del torrente Ciuffenna, nel territorio di Terranuova Bracciolini, è presente il Poligono del Giappone, specie vegetale invasiva particolarmente delicata da gestire. In questo caso i lavori sono stati programmati per dicembre, al termine della stagione vegetativa, quando la pianta sarà ormai secca.

“La scelta è finalizzata a rendere più efficace il contenimento e, soprattutto, a ridurre il rischio di propagazione della specie. Il nostro lavoro non è solo stabilire dove intervenire, ma anche come e quando farlo”,  conclude l’ingegner Righeschi.

 

Monica Campani
Monica Campani
Direttore
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