Staffetta del Cuore 2026: da Bucine ad Ancona per promuovere lo screening degli autoanticorpi contro diabete di tipo 1 e celiachia

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Partirà da Bucine la Staffetta del Cuore 2026, un viaggio di 250 chilometri attraverso tre regioni per accendere i riflettori sull’importanza della diagnosi precoce del diabete di tipo 1 e della celiachia. L’appuntamento è in programma dal 4 al 6 settembre: una prima parte del percorso sarà affrontata in bicicletta, poi la staffetta proseguirà di corsa fino ad Ancona.

L’iniziativa, promossa dall’ASD Weloveinsulina Team insieme alla Fondazione Italiana Diabete, punta a parlare soprattutto di screening degli autoanticorpi. L’obiettivo è individuare precocemente il rischio di sviluppare diabete di tipo 1 e celiachia, prima che le patologie si manifestino con sintomi e, nel caso del diabete, con possibili complicanze gravi.

La partenza è prevista da Bucine, da dove gli atleti raggiungeranno Città di Castello in bicicletta. Da lì prenderà il via la seconda parte della Staffetta del Cuore, di corsa, attraverso Umbertide, Gubbio, Fabriano e Jesi, fino all’arrivo ad Ancona. Un percorso che unisce Toscana, Umbria e Marche e che sarà anche l’occasione per incontrare lungo la strada famiglie, associazioni e realtà impegnate nel sostegno alle persone con patologie autoimmuni.

Al centro della manifestazione c’è un messaggio preciso: conoscere il rischio prima che compaia la malattia può cambiare il percorso di una famiglia. Lo screening degli autoanticorpi, previsto nell’ambito della Legge 130 del 2023, consente infatti di intercettare alcune persone a rischio e di accompagnarle nel tempo, evitando che la diagnosi arrivi all’improvviso, magari in presenza di una situazione già grave.

Alla Staffetta del Cuore partecipano e collaborano, tra gli altri, AGD Umbria, AIC Umbria, AFAID Marche, AIC Marche, la Fondazione Edoardo Carta, medici specialisti e pediatri di libera scelta. L’iniziativa può inoltre contare sul sostegno di Nencini Sport, UniCoop Firenze, Associazione Diabete Tipo 1 Lucca e Studio Dott. Viola.

Il traguardo di Ancona, il 6 settembre, non rappresenterà però soltanto la conclusione dell’impresa sportiva. Nella stessa giornata è in programma un convegno dedicato proprio allo screening degli autoanticorpi, con la partecipazione di specialisti, pediatri, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. Tra gli interventi attesi quelli del dottor Cherubini, della dottoressa Lionetti e del dottor Bosi. Sarà presente anche la dottoressa Cinzia Grassi, presidente della Fondazione Edoardo Carta, insieme ai rappresentanti di AFAID Marche, AIC Marche e Fondazione Italiana Diabete.

La Staffetta del Cuore vuole così trasformare ogni chilometro in un’occasione di informazione. Perché, come recita il messaggio dell’iniziativa, una diagnosi tardiva può essere evitata e la prevenzione, oggi, è anche un diritto. Chi desidera sostenere il progetto può farlo attraverso la raccolta fondi sulla Rete del Dono oppure attraverso il sito ufficiale della Staffetta del Cuore, nella sezione dedicata alle donazioni.

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