I consiglieri di opposizione a Montevarchi Fabio Camiciottoli e Cristina Rossi tornano sulla questione del punto nascita dell’Ospedale del Valdarno, e lo fanno chiedendo l’apertura del confronto fra Consigli comunali di tutto il Valdarno, così come era stato indicato anche nel documento approvato all’unanimità dal Consiglio di Montevarchi a febbraio scorso. “Ci rivolgiamo ai Presidenti dei Consigli e ai Capogruppo dei Comuni principali della Vallata per comprendere perché, di fronte ad una sollecitazione del Consiglio Comunale di Montevarchi, non sentono il bisogno di avviare un confronto in seno ai massimi organi elettivi della vallata. Vorremmo anche sollecitare i Sindaci del Valdarno, i Presidenti dei Consigli Comunali e Capigruppo presenti nelle istituzioni della vallata affinché attraverso una capigruppo congiunta si avvii al più presto un confronto per costruire un percorso comune, capace di coinvolgere l’intera vallata per le necessarie azioni nei confronti del Governo Regionale e Nazionale atte alla difesa e potenziamento del Punto Nascite e in generale del nostro presidio ospedaliero”.
I consiglieri di Avanti Montevarchi – Europa Verde e di Impegno Comune sottolineano che “A seguito della risoluzione sulla salvaguardia del Punto Nascita della Gruccia” di febbraio, si sarebbero aspettati “la ricerca di un percorso condiviso tra i Comuni del Valdarno che coinvolgesse Sindaci, Presidenti dei Consigli Comunali, Capigruppo e forze politiche del territorio. Fin dall’inizio noi abbiamo sostenuto che la difesa del Punto Nascita e in generale il mantenimento dei servizi ospedalieri della Gruccia non deve diventare terreno di una battaglia di parte e di contrapposizione politica: un interesse generale di tutela del territorio che va oltre i semplici schieramenti. Una difesa di servizi del territorio che deve essere condotta nei confronti del Governo Regionale e Nazionale e che non può prescindere da una condivisione generale che deve nascere dal basso e dai Consigli Comunali perché le questioni da affrontare in un Valdarno, a cavallo di due Province e Aziende Sanitarie, sono molteplici”.
“Per questo – ricordano Rossi e Camiciottoli – avevamo lavorato affinché la risoluzione fosse approvata all’unanimità, convinti che l’unità delle Istituzioni rappresentasse il primo e più importante segnale da dare ai cittadini. Purtroppo, oggi, veder disatteso parte del dispositivo che avevamo contribuito a costruire, ci lascia amareggiati perché testimonia una chiara volontà di inficiare le assemblee elettive e non favorire il confronto per promuove azioni dal basso. A differenza di quanto afferma il sindaco di Montevarchi riteniamo che la proroga di un anno del mantenimenti del Punto Nascite rappresenti, anche se per un solo anno, un risultato certamente positivo, che non può essere considerato come punto di arrivo. Dobbiamo prendere questo piccolo lasso di tempo come un’opportunità da sfruttare bene per costruire le condizioni necessarie a garantire in modo stabile il futuro del Punto Nascita e, più in generale, il rafforzamento dei servizi ospedalieri della nostra vallata. Per questo continuiamo a ritenere indispensabile l’apertura di un confronto tra gli eletti dei Comuni principali del nostro territorio perché quando si parla di Sanità, di Servizi Essenziali e del futuro delle famiglie del nostro Valdarno, ciò che unisce deve essere più forte di ciò che divide”.
“Dato che il futuro del Punto Nascita della Gruccia riguarda tutti noi e merita una risposta condivisa da parte di tutta la comunità valdarnese, di fronte alla mancata convocazione della deliberata capogruppo congiunta tra i comuni principali del Valdarno e alle successive nostre numerose sollecitazioni abbiamo posto un interrogazione per comprendere le cause che hanno portato a non ottemperare a quanto approvato dal Consiglio Comunale”, concludono i due consiglieri.

