Ancora strascichi per la vicenda Fontebussi a Cavriglia, nata intorno alle dichiarazioni della consigliera di Fratelli d’Italia Lucia Gori (qui la ricostruzione dell’accaduto). Oggi il Partito Democratico di Cavriglia interviene chiedendone le dimissioni. “Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni a Cavriglia supera ormai i confini della normale dialettica politica. La vicenda Fontebussi ha messo in evidenza, ancora una volta, un metodo di fare opposizione che riteniamo superficiale, strumentale e profondamente irresponsabile. La consigliera Lucia Gori, esponente di Fratelli d’Italia, ha costruito una serie di accuse politiche nei confronti del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale sulla base di una ricostruzione dei fatti che, alla luce della successiva presa di posizione della società che gestisce Fontebussi e degli atti ufficiali del Consiglio Comunale, risulta totalmente smentita, falsa e diffamante”.
“Non siamo di fronte a una semplice interpretazione politica diversa. Quando un esponente delle istituzioni attribuisce pubblicamente a un Sindaco dichiarazioni che vengono poi smentite dai fatti e dai soggetti direttamente coinvolti nella vicenda, la questione diventa politica e istituzionale. E proprio per questo ci chiediamo: con quale credibilità la consigliera Gori può continuare a rappresentare i cittadini in Consiglio Comunale dopo una vicenda grave di questo genere? Fratelli d’Italia, partito di appartenenza della consigliera Gori, non può pensare di sottrarsi a questa responsabilità. Non basta pubblicare video sui social, lanciare accuse e alimentare polemiche. Chi rappresenta un partito e ricopre un ruolo istituzionale deve prima di tutto verificare i fatti, leggere gli atti e assumersi la responsabilità di ciò che afferma”.
“Il Partito Democratico di Cavriglia ritiene pertanto che, dopo quanto emerso e dopo la smentita delle ricostruzioni della consigliera Gori da parte della società che gestisce Fontebussi, la consigliera debba trarre le conseguenze politiche delle proprie affermazioni e rassegnare immediatamente le dimissioni dal Consiglio Comunale. È una questione di coerenza e di rispetto nei confronti dei cittadini che siedono nelle istituzioni. Se un consigliere comunale diffonde pubblicamente una ricostruzione dei fatti e quella ricostruzione viene successivamente smentita dai diretti interessati, non può semplicemente fare finta di nulla e andare avanti come se niente fosse. E ancora più grave sarebbe continuare a rilanciare quelle stesse accuse anziché riconoscere l’errore. A Fratelli d’Italia chiediamo quindi di uscire dal silenzio e di chiarire quale sia la propria posizione. Il metodo della polemica permanente, dell’attacco personale e della ricerca dello scontro a tutti i costi non è il metodo che Cavriglia merita. La politica può essere dura, può essere anche aspra e conflittuale. Ma deve partire dai fatti. Per questo, alla luce di quanto accaduto, il Partito Democratico di Cavriglia ritiene che la consigliera Lucia Gori debba assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie dichiarazioni e rassegnare immediatamente le dimissioni da consigliera comunale. Il rispetto delle istituzioni viene prima della propaganda di partito”, conclude la nota.

