Reggello, Publiacqua dona 50 alberi da reimpiantare negli spazi pubblici

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Provengono da un terreno, nella provincia di Pistoia (località Bottegone), dove Publiacqua realizzerà un nuovo depuratore a servizio di cittadini e ambiente. Sono i 2860 alberi che l’azienda ha deciso di donare ai Comuni di Firenze, Scandicci, Bagno e Ripoli Pontassieve e Reggello perchè vengano reimpiantati nei parchi, nei giardini e negli spazi verdi pubblici. A Reggello ne arriveranno 50.

Publiacqua ha messo gli alberi a disposizione delle amministrazioni comunali del suo territorio a titolo gratuito, mentre saranno a carico delle amministrazioni beneficiarie le operazioni necessarie per l’espianto e il trasporto degli esemplari presso i vivai comunali oppure direttamente nei siti individuati per la loro nuova collocazione.

Il patrimonio recuperato comprende una grande varietà di specie e contribuisce ad arricchire la biodiversità e la qualità del verde dei comuni assegnatari: sono presenti, tra gli altri, olivi, querce, gelsi, aceri campestri, aceri argentati, bagolari, alberi dei tulipani, peri da fiore, photinie ad arbusto, photinie ad albero, salici, liquidambar, alberi di Giuda, tigli, pruni, magnolie soulangeane, magnolie sempreverdi, sophore, parrotie persiane. L’intervento, secondo il progetto di Publiacqua, rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata al verde urbano: alberi e piante che avrebbero potuto essere persi a seguito della trasformazione dell’area vengono invece recuperati, trasportati e messi a disposizione della città, evitando lo spreco di un patrimonio naturale già esistente e riducendo la necessità di nuove forniture.

A Reggello la messa a dimora delle 50 piante avverrà tra ottobre e novembre.

“Siamo felici dell’opportunità di contribuire allo sviluppo del patrimonio arboreo della città – ricorda Nicola Perini, Presidente di Publiacqua – perché il cambiamento climatico ci impone di agire e di farlo su due piani: il primo è quello di contrastarne le cause; l’altro è quello dell’adattamento, ovvero la necessità di intraprendere tutte le azioni possibili perché i nostri territori possano rispondere nel modo migliore. Abbiamo la responsabilità di promuovere un impegno culturale per fermare il riscaldamento globale, e insieme, la responsabilità di salvaguardare il nostro territorio. Publiacqua è impegnata, insieme ai Comuni, nel trasformare il volto delle città per promuovere e far crescere beni comuni come salute e sicurezza idraulica, necessari al benessere collettivo”.

“Voglio ringraziare il presidente Nicola Perini e Publiacqua per la sensibilità dimostrata nei confronti dell’ambiente e per aver messo a disposizione dei Comuni questa importante opportunità – sottolinea il sindaco di Reggello Piero Giunti –. Reggello ha aderito convintamente, individuando 50 alberi che potranno tornare a vivere sul nostro territorio. È un intervento importante per l’ambiente e per la nostra comunità, perché ci permette di rafforzare il nostro patrimonio verde e, allo stesso tempo, dimostra quanto sia importante la collaborazione tra Comuni, istituzioni e Publiacqua. Una collaborazione che va oltre il prezioso servizio quotidiano legato alla gestione del servizio idrico e che può produrre risultati concreti anche per la tutela e la valorizzazione del territorio”.

“Quando Publiacqua ci ha comunicato la possibilità di recuperare queste piante, siamo andati direttamente a Bottegone per verificare gli esemplari disponibili – spiega il vicesindaco con delega all’Ambiente Jo Bartolozzi –. Abbiamo individuato 50 alberi a pronto effetto che potranno essere messi a dimora in diverse zone del territorio comunale, dai parchi e giardini pubblici ad altre aree di proprietà comunale. Per noi è una grande opportunità, che siamo felici di aver colto”.

“La messa a dimora delle nuove piante – prosegue Bartolozzi – avverrà tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre e si inserisce nel lavoro che il Comune sta portando avanti sul proprio patrimonio arboreo. Negli ultimi mesi abbiamo effettuato censimenti e sopralluoghi per verificare lo stato di salute e la sicurezza degli alberi presenti nelle aree pubbliche. In alcuni casi, le successive valutazioni agronomiche hanno evidenziato situazioni di rischio che hanno reso necessario procedere con l’abbattimento di alcune piante. La possibilità di mettere a dimora 50 nuovi alberi rappresenta quindi anche un’importante occasione per rinnovare e implementare il patrimonio verde del nostro territorio”.

Monica Campani
Monica Campani
Direttore
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