A Castelfranco torna il Gioco dell’Anello: sesta edizione della sfida fra le quattro porte. Tutto il programma

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Le cene propiziatorie delle quattro porte, sabato scorso, hanno aperto ufficialmente il conto alla rovescia verso la sesta edizione del Gioco dell’Anello di Castelfranco: la manifestazione improntata sullo stile della rievocazione storica, ideata pochi anni fa dai giovani del paese e piano piano cresciuta fino a diventare un evento di riferimento dell’estate valdarnese.

Il programma, quest’anno anticipato a giugno, prevede tre giorni di appuntamenti, il 26, 27 e 28 giugno: il venerdì, serata inaugurale, prenderĂ  il via con l’apertura dell’area food e con l’incontro “Mezz’ora con i Mister”, occasione di confronto e approfondimento dedicata ai protagonisti della competizione. Sabato alle ore 18 la sfilata dalla Badia di Soffena a piazza , alle 19 la prima semifinale (estratte Porta Buia vs Porta Montanina) e alle 20:30 l’esibizione degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini precederĂ  la seconda semifinale (Porta Campana vs Porta Aretina). Infine, la domenica nel pomeriggio rugby, tombola e infine dalle ore 20 il clou: sfilata, sbandieratori e infine la finalissima a decretare il vincitore di questa edizione 2026. 

Pietro Pelliciari fa parte del Comitato organizzatore, e spiega: “C’è una novitĂ  importante, abbiamo anticipato di circa due settimane l’evento, si svolgerĂ  quest’anno a fine giugno nel weekend del 26, 27 e 28. Una scelta che ha varie motivazioni, un po’ per smarcarsi anche da altre saghe importanti, attivitĂ  che c’erano nella vallata durante il secondo fine settimana di luglio, e con la speranza anche di riuscire a potenziare il bacino d’utenza di questo gioco che arriva quest’anno alla sesta edizione. Siamo molto contenti perchĂ© quando è partito il tutto veramente in pochi si aspettavano quello che poi è successo, questa sorta di valanga che è cresciuta nel tempo grazie a un tessuto sociale del paese che veramente si è dimostrato come quello dei paesi di una volta, che ha raccolto questa idea nata da un gruppo di giovani e l’ha sposata, l’ha fatta crescere. Come sempre, quando entrano le manualitĂ , le capacitĂ  di un paese come questo che è una rete sociale ancora molto forte si riesce a fare tanto. Per questo è importante ringraziare oltre al Comitato che ha 13 rappresentanti, anche i tanti che ci lavorano: pensate, solo alla sfilata parteciperanno piĂą di 130 figuranti oltre agli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini di Figline, della cui presenza siamo davvero orgogliosi. E poi quello che c’è dietro, un lavoro di altre tante persone, dalle sarte a tutti quelli che si muovono per costruire l’evento, i presidenti delle quattro porte o dei quattro rioni, insomma è un lavoro importante che dura tutto l’anno e che si manifesta poi in questi tre giorni che siamo contenti anche quest’anno di riuscire a riproporre grazie all’aiuto del comune e dei tanti sponsor che ci hanno seguito”.

Parole di sostegno all’iniziativa sono arrivate dal sindaco, Michele Rossi: “Ormai è una vera e propria tradizione, siamo alla sesta edizione del Gioco dell’Anello, veramente una bellissima occasione per dare vita al nostro borgo e renderlo davvero ricco di partecipazione nei giorni appunto del 26, 27 e 28 giugno. Tre giorni importanti, un ringraziamento particolare al Comitato che chiaramente si è occupato di tutta l’organizzazione in collaborazione e in sinergia con l’amministrazione comunale che crede fortemente in questa iniziativa che rappresenta un elemento di valorizzazione straordinario del nostro territorio e tutti gli anni ci teniamo a fare meglio. Come sapete anche quest’anno l’iniziativa non solo ha avuto il patrocinio dell’amministrazione comunale ma ha avuto anche come sempre il contributo sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista di lavoro perchĂ© per realizzare tre giorni di eventi c’è una macchina amministrativa che si deve muovere per tempo e quindi noi siamo a completa disposizione dell’organizzazione per poter realizzare un evento bello che possa aggregare tutte le famiglie, tutte le generazioni del nostro territorio, del nostro Valdarno”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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