“Le stazioni ferroviarie di Figline e Incisa rappresentano un nodo strategico fondamentale per tutta la mobilità del Valdarno e della direttrice sud verso Firenze. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Città Metropolitana di Firenze per chiedere aggiornamenti concreti sul progetto degli hub intermodali e sull’ampliamento dei parcheggi previsti dal PUMS metropolitano”. Ad annunciarlo sono Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale, ed Enrico Marchi, consigliere di Territori al Centro – Casa Riformista della Città Metropolitana di Firenze.
“Il progetto presentato negli anni scorsi dalla Città Metropolitana – spiegano Casini e Marchi – prevedeva per le stazioni di Figline Valdarno e di Incisa un incremento complessivo dei parcheggi dagli attuali circa 500 posti auto a 641, oltre all’aumento dei posti moto da 50 a 81, alla realizzazione di una nuova ciclostazione, al miglioramento della viabilità di accesso e all’introduzione di sistemi di info-mobilità per pendolari e turisti. Si tratta di interventi pensati per incentivare concretamente l’utilizzo del treno verso Firenze, intercettando i flussi di traffico provenienti dalla direttrice sud prima dell’ingresso nell’area urbana fiorentina. L’obiettivo dichiarato era infatti quello di consentire a chi arriva dal Valdarno, chi abita sul territorio stesso di Figline e Incisa, di avere maggiori possibilità di sosta e di interscambio con treno verso Firenze”.
“Da anni però – sottolineano – i pendolari e i residenti convivono con parcheggi saturi nelle fasce orarie di punta, in una linea ferroviaria che continua a registrare una domanda crescente da parte di studenti e lavoratori. Il rafforzamento della linea ferroviaria e dell’interscambio ferro-gomma rappresenta quindi una priorità strategica non solo per il Valdarno, ma per tutta la mobilità metropolitana. Il progetto era stato inserito tra gli interventi prioritari del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana e nel parco progetti candidati ai finanziamenti PNRR, con risorse iniziali stanziate dal Ministero delle Infrastrutture per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica degli hub metropolitani. Tuttavia ad oggi non risultano aggiornamenti pubblici recenti sullo stato effettivo della progettazione, sui finanziamenti disponibili e sul cronoprogramma delle opere”.
“Con questa interrogazione chiediamo quindi alla Sindaca Metropolitana di chiarire lo stato di avanzamento del progetto, se gli studi di fattibilità siano stati completati, quali risorse siano oggi effettivamente disponibili e quali siano i tempi previsti per l’avvio e la conclusione degli interventi. Investire sugli hub ferroviari del Valdarno – concludono Casini e Marchi – significa costruire una mobilità metropolitana più moderna, sostenibile ed efficiente, capace di offrire una vera alternativa all’utilizzo quotidiano dell’auto privata e migliorare concretamente la qualità della vita dei pendolari”.

