Elezioni Figline e Incisa, il PSI attacca: “Strumentalizzazioni e denigrazioni fanno inciampare Ermini al confronto in piazza”

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Anche il PSI di Figline e Incisa interviene nel dibattito che ha fatto seguito alla diretta di Valdarnopost in piazza Marsilio Ficino. “Con lo stile che lo ha caratterizzato nel suo lungo percorso politico il candidato Sindaco del Pd, David Ermini, si è presentato al dibattito con gli altri candidati in piazza Marsilio Ficino con atteggiamento da Marchese del Grillo che, nel corso del confronto, lo ha portato ad incorrere in affermazioni strumentali e denigratorie che hanno suscitato in molti dei presenti la sensazione di trovarsi su ‘Scherzi a parte’. Il candidato del PD ha assunto paradossalmente, tutti i temi che il Psi aveva proposto durante l’inizio della scorsa consiliatura per cui, averlo sentito accusare il Psi di aver fatto cadere la Giunta e al contempo, riproporre la revisione del modello porta a porta, la rivisitazione della Taric, la riqualificazione integrata del Centro Storico con agevolazioni per incentivarne la residenza come richiedevano i Socialisti, fanno pensare di essere di fronte a un vecchio Fregoli piuttosto che a un rinnovatore dei costumi e dell’etica politica”.

“Il candidato del Pd – attaccano ancora i socialisti – ha dichiarato di aver sbagliato ad andare in Parlamento lasciando il paese in mano questi qua pensando forse, di quanto sia per lui necessario marcare il distacco dalle precedenti amministrazioni, ma incurante del giudizio denigratorio che indirettamente ha voluto indirizzare a chi, in questi anni, ha guidato l’Amministrazione comunale come se, quei Sindaci, non fossero stati espressione di quel partito in cui lui stesso milita avendone tratto per di più, non poche gratificazioni. Il candidato del Pd ha poi, dato il meglio di se quando, sfoderando un ego da par suo, ha voluto far intendere agli astanti che il secondo ponte sull’Arno verrà realizzato solo se lui sarà sindaco perché per concretizzare certe opere conta anche lo ‘spessore’ del personaggio che rappresenta il territorio”.

“Un modo di ragionare – sostiene il PSI – che reca offesa innanzitutto, all’intelligenza dei cittadini, ma ancor più al rispetto di quelle istituzioni chiamate a realizzare un’opera fondamentale che, secondo Ermini, potrebbero subordinare il loro impegno al fatto che il sindaco sia espressione di una determinata parte politica e ancor più, al fatto che disponga di un profilo pari al suo. Per tutto ciò, siamo portati ad interrogarci sul tipo di giudizio che darebbe il Presidente Mattarella il cui intervento al CSM viene stamani postato sulla pagina social dell’ex-vicepresidente allo scopo evidente di alimentare il proprio blasone, di un candidato sindaco che si pone con una postura espressiva per nulla rispettosa e per questo inaccettabile, verso i cittadini e le istituzioni”.

“Il peggio di sé Ermini lo ha mostrato invece, quando si è chiesto, in modo strumentale, come abbiano fatto i figli di Nenni e Pertini a farsi una foto con tutti i gruppi di opposizione quindi anche con il gruppo della destra. La foto riguardava una protesta animata in modo unitario contro il passaggio a Taric che andava oltre il colore politico dei manifestanti dato che si trattava di difendere gli interessi dei cittadini rispetto ad gesto di prevaricazione del PD. Siamo certi che Nenni e Pertini abbraccerebbero oggi, questi loro figli del socialismo democratico e riformista e sarebbero fieri di loro per aver lasciato le poltrone pur di difendere gli interessi della gente e di non essersi sottomessi alla protervia di un partito che pretende di esercitare in modo egemonico il proprio ruolo nella gestione della cosa pubblica. Continuare a distillare illazioni circa la collocazione del Psi nel quadro politico figlinese, come fa il segretario del Pd, Paolo Bianchini, rappresenta un’offesa perfino nei confronti della sacrestia in cui si è stati allevati, figuriamoci quando, in modo misero, ci si prefigge di sfregiare la storia e la tradizione democratica del Psi”.

“In realtà –  conclude il PSI di Figline e Incisa – il dibattito di ieri ha confermato l’incapacità di Ermini di proporsi come motore del cambiamento e del rinnovamento confermando come, in mancanza di una visione di sviluppo del territorio e a fronte di una aridità di idee, il suo reale interesse stia nel dare continuità, in salsa democristiana, all’idea che l’esercizio del potere rappresenti il solo modo per preservare il consenso. Enrico Buoncompagni, con il Psi e la coalizione che lo sostiene, con il programma vicino ai bisogni dei cittadini e delle imprese, rappresenta il futuro per la rinascita del nostro Comune”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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