Concluso il progetto di educazione stradale di Polizia Locale e Aci. Ai bambini della scuola dell’infanzia consegnata la “Patente”

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Si è concluso nei giorni scorsi il progetto di educazione stradale, promosso dalla Polizia Locale di Figline e Incisa in collaborazione con ACI, che ha coinvolto 9 classi delle scuole dell’infanzia per un totale di 161 bambini, e 11 classi delle scuole primarie con la partecipazione di 243 alunni. I bambini hanno potuto scoprire l’importanza di rispettare lo stop, di dare precedenza ai pedoni, di rallentare in prossimità delle strisce pedonali, di mantenere la destra e conoscere come si percorrono le rotatorie.

Per bambini e bambine delle scuole dell’infanzia, piazza della Fattoria si è trasformata in una vera e propria “mini città”, con l’allestimento di un percorso formato da segnaletica verticale e orizzontale, realizzato appositamente per consentire ai bambini di sperimentare direttamente quanto appreso durante le lezioni in classe. Alla guida di macchinine a pedali e di biciclette, i partecipanti hanno affrontato un percorso educativo seguito dagli agenti della Polizia Locale e dagli operatori ACI.

Al termine del percorso, a tutti i partecipanti è stata consegnata la simbolica “patente dei piccoli”, conquistata grazie all’impegno, all’attenzione e all’entusiasmo dimostrati durante le attività. Per gli studenti delle scuole primarie, invece, il progetto si è svolto direttamente in aula con il supporto degli istruttori di guida ACI, che hanno illustrato le principali norme del Codice della Strada e la segnaletica di base, affrontando anche temi più delicati come i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

“Sicurezza stradale significa aver cura della nostra vita e delle persone che ci aspettano a casa ogni giorno – afferma la Commissaria Straordinaria del Comune di Figline e Incisa Valdarno, Antonietta Lonigro. – La strada non è soltanto un luogo di passaggio, è uno spazio condiviso, dove ciascuno di noi ha una responsabilità verso gli altri. Spesso si pensa che gli incidenti riguardino “gli altri”, che sia sufficiente essere giovani, veloci, sicuri di sé per avere tutto sotto controllo. Ma la realtà ci insegna che basta un attimo di distrazione, un messaggio guardato sul telefonino, una velocità eccessiva, una cintura slacciata, un casco mal messo, una scelta fatta con leggerezza come passare con il semaforo rosso per cambiare una vita per sempre. La sicurezza stradale non è fatta solo di regole, multe o segnali. È fatta soprattutto di rispetto. Rispetto per sé stessi, per gli amici che viaggiano con noi, per chi attraversa la strada, per chi torna dal lavoro, per una famiglia che aspetta il rientro di un figlio. Essere prudenti non significa avere paura, significa avere maturità”.

“Si tratta di progetti che portiamo avanti da diversi anni, con l’obiettivo di educare bambini e ragazzi al rispetto delle regole della strada e alla cultura della sicurezza – aggiunge il Comandante della Polizia Locale di Figline e Incisa Valdarno, Alessandro Belardi. – In collaborazione con ACI abbiamo sviluppato nel tempo numerose iniziative di prevenzione e informazione, pensate per accompagnare i più giovani in un percorso di crescita che li renda, un domani, cittadini consapevoli e responsabili anche quando saranno alla guida. Accanto alle attività rivolte agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie, organizziamo anche giornate formative dedicate ai ragazzi in età da patente, durante le quali vengono simulate situazioni di pericolo attraverso l’utilizzo di avanzati simulatori di guida. Parallelamente portiamo avanti un ulteriore progetto di incontri anche con gli ospiti del centro di accoglienza CAS, per far conoscere le principali norme del Codice della Strada e promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza e della convivenza civile”.

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