“L’assessore Monni ha detto una cosa secondo me di una gravità enorme. Quando parla della storia del nostro punto nascita e quindi del fatto che attualmente la Regione Toscana l’ha dichiarato chiuso entro il 2027, deve conoscere la vicenda: la richiesta di deroga che la Regione ha fatto nel 2023 all’insaputa dei sindaci, come abbiamo più volte detto, è stata una richiesta che è partita dalla Regione, alla quale è arrivato un parere negativo del Comitato Nazionale nel 2024 e formale nel 2025 e che è stato tenuto nascosto a noi sindaci. Avete poi firmato la chiusura, anche lei assessore, nella giunta del 30 di dicembre. La notizia di questa chiusura è venuta fuori solo dalla stampa, altrimenti non avreste detto nulla. Adesso state cercando semplicemente, dopo lo scandalo che è stato tirato fuori, di rimediare ad un qualcosa di inaccettabile”.
“C’è una scelta intenzionale di voler far chiudere un punto nascita che non aveva i 500 parti, come non li ha Poggibonsi, come non ha i 1000 parti Siena, come succede per praticamente la maggior parte degli ospedali della nostra regione e non solo perché c’è un calo delle nascite fisiologico. Solo per questo siete stati costretti a richiedere al Ministro una nuova valutazione e a rifare una nuova elaborazione dei dati, un dossier che finalmente è arrivato molto diverso da quello che avevate fatto tre anni fa, e quindi mi domando: o era sbagliato tre anni fa, o è sbagliato oggi. Ancora aspettiamo che venga mandato al Ministero”.
“Siccome lei ha parlato di una storia che non è questa, e ha parlato del fatto che si aspetta probabilmente una proroga momentanea solo per motivi legati ai lavori, e quindi sta già pensando ad un piano alternativo, le faccio presente che piani alternativi all’apertura del punto nascita non esistono, vuol dire chiusura del punto nascita. Se lei pensa di poter chiudere il nostro punto nascita e di ridurre il nostro ospedale come è stato ridotto il Serristori o la realtà di Bibbiena, ecco, se lo tolga dalla testa. È bene che conosca la nostra realtà , visto che non ci ha mai messo piede, visto che non ha mai parlato con noi sindaci di questa questione, perché l’aspettavamo da remoto in Conferenza dei sindaci, ma era impegnata nella stessa mattinata a tagliare un nastro al Reggello. Quindi, siccome è l’assessore alla sanità , purtroppo, bisognerebbe che lei si informasse bene sulla situazione e portasse avanti in maniera dignitosa una politica di interesse per questo ospedale e per tutto il Valdarno Aretino, visto quello che precedentemente è stato fatto dalla Regione”.
“Non accettiamo nessun piano B che non ha avuto il coraggio di dire perché non esiste un piano B o l’apertura sicura del punto nascita e se voi la volete veramente, mettete in atto il distretto unico Aretino e Fiorentino e quindi crederemo a lei, crederemo alla Regione che tutela il nostro punto nascita di Valdano. Tutto il resto sono chiacchiere e non saremo mai disponibili ad un piano B che vuol dire chiusura del nostro punto nascita”.

