L’Amministrazione comunale di Montevarchi ha organizzato due incontri per presentare ai cittadini due importanti strumenti di pianificazione e accessibilità urbana: il PUMS (Piano urbano mobilità sostenibile) e il PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche). Gli appuntamenti sono per giovedì 30 aprile, alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare del Palazzo del Podestà a Montevarchi, e martedì 5 maggio, alle ore 18.00, presso l’Oratorio della Parrocchia di San Martino a Levane.
Il PUMS, elaborato da Sintagma Srl sotto il coordinamento dell’ing. Riccardo Berti Nulli, è uno strumento strategico per ripensare in modo organico il sistema della mobilità urbana ed extraurbana. Il percorso, promosso dall’Amministrazione comunale, punta a coniugare sicurezza stradale, sostenibilità ambientale, qualità dello spazio pubblico e maggiore efficienza negli spostamenti. Il Piano interviene sui principali nodi critici, favorendo una migliore convivenza tra le diverse componenti del traffico. In particolare, mira a rendere strade e spazi urbani più sicuri per pedoni, ciclisti e automobilisti, riducendo la conflittualità tra i flussi di mobilità e incentivando gli spostamenti a piedi e in bicicletta, soprattutto nei collegamenti urbani di prossimità.
Tra gli interventi previsti nel breve e medio periodo figurano nuove rotatorie in punti strategici della rete viaria, tra cui quella tra via Valdarno Casentinese e via Giacomo Leopardi; tra SR69, via Diaz e via Dante; e il nodo ritenuto prioritario tra SP16, viale Marconi, via Roma e via Mille.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda la moderazione del traffico e la riqualificazione degli spazi urbani attraverso la realizzazione di “Strade 30” e “Zone 30”, con attraversamenti pedonali rialzati, restringimenti, nuova segnaletica e piazze traversanti. In questo contesto si inseriscono gli interventi previsti su via Maestri del Lavoro, nel comparto tra via Michelangelo e via Da Vinci, su via XXIV Maggio e nella zona 30 di Levane, integrata con il percorso ciclopedonale dell’Arno e con la piazza traversante prevista nella stessa località.
Particolare attenzione è dedicata anche alla rete ciclopedonale, attraverso nuovi collegamenti e la revisione di quelli esistenti. Tra gli interventi principali previsti dal PUMS il nuovo attraversamento ciclopedonale tra via Fratelli Alinari e via Leopardi, il percorso lungo l’Arno, il tracciato su via Diaz e via Cadorna, il collegamento tra via Matteotti e il centro storico, oltre alla messa in sicurezza delle connessioni già presenti.
Nel corso degli incontri sarà presentato anche il PEBA, redatto dall’architetto Gabriele Banchetti con la collaborazione di Elisa Iannotta, nell’ambito del percorso avviato dall’Amministrazione comunale per dotarsi di uno strumento conoscitivo e progettuale in grado di orientare le future scelte di bilancio e investimento. Si tratta di un passaggio importante per la città, il PEBA non è solo un censimento delle criticità esistenti, ma una base operativa per programmare interventi concreti, definiti secondo priorità e sostenibilità economica, con l’obiettivo di rendere Montevarchi sempre più accessibile e inclusiva.
Il lavoro svolto è ampio: sono stati censiti 307 elementi tra edifici pubblici, aree verdi, parcheggi, impianti sportivi e cimiteri; analizzati 1.130 elementi tra percorsi pedonali, accessi, servizi igienici, arredi urbani e altri aspetti legati all’accessibilità; individuati 10 percorsi pilota sull’intero territorio comunale, da Montevarchi a Levane, da Levanella a Mercatale, con circa 3.800 fotografie complessive. Per ciascun sito sono stati individuati interventi possibili, accompagnati da stima economica e ordine di priorità. Gli ambiti di intervento riguardano marciapiedi e percorsi pedonali, attraversamenti stradali, accessi agli edifici pubblici, servizi igienici accessibili, aree verdi, impianti sportivi e spazi del centro storico, in una visione complessiva della città come luogo da vivere in condizioni di maggiore autonomia, sicurezza e dignità.
Nel corso degli incontri sarà dedicato il tempo necessario sia all’illustrazione dei contenuti che all’ascolto dei cittadini. È previsto uno spazio di partecipazione attiva, moderato dalla dott.ssa Paola Manetti, Responsabile della Partecipazione, durante il quale sarà possibile avanzare contributi e proposte utili ad arricchire il confronto. Per questo, sia il PUMS che il PEBA non devono essere considerati come strumenti “chiusi” e “puramente tecnici”, ma come percorsi amministrativi e culturali basati su condivisione e conoscenza da parte di cittadini, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità della mobilità urbana, degli spazi pubblici e della vita quotidiana.

