52enne in arresto cardiaco: parlano gli operatori della Misericordia di Terranuova che gli hanno salvato la vita

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E’ stato grazie al rapido intervento di un collega, prima, e alle manovre competenti e immediate degli operatori della Misericordia di Terranuova poi, che un 52enne in arresto cardiocircolatorio si è salvato. Il racconto di Lorenzo Baicchi, 27 anni, Andrea Sisi, 21anni, e Mariarosa Sacchetti, 57 anni, mette in evidenza l’importanza della repentinità dei soccorsi, della immediatezza di manovre di rianimazione, della presenza di un defibrillatore e dell’intervento della rete di emergenza in casi simili.

L’uomo ha avuto un arresto cardiaco sul posto di lavoro. “Una collega di lavoro del paziente aveva fatto un corso e, anche se non in modo perfetto, ha iniziato subito il massaggio cardiaco. Questo ha fatto la differenza”, raccontano i tre operatori della Misericordia che sono autista soccorritore di secondo livello, soccorritore di secondo livello e soccorritrice di primo livello, tirocinante per il secondo livello.

“Quando siamo arrivati sul posto abbiamo capito subito la gravità della situazione: si trattava di un arresto cardiaco confermato. Abbiamo quindi preso in mano la situazione, ciascuno con il proprio ruolo, e abbiamo iniziato le manovre di rianimazione, che in realtà erano già state avviate dai presenti, probabilmente guidati dalla centrale del 118. C’era infatti una collega dell’uomo che stava già eseguendo il massaggio cardiaco. Abbiamo proseguito le manovre e gestito il defibrillatore, che non era presente al nostro arrivo ma è in dotazione all’ambulanza”.

“All’inizio può essere un impatto forte, ma in questo caso la soddisfazione è stata enorme. Dopo vari cicli di rianimazione e l’uso del defibrillatore abbiamo ottenuto una risposta parziale: il paziente ha avuto una prima ripresa. Questo ci ha fatto capire che c’era una possibilità concreta, quindi abbiamo continuato con determinazione. Purtroppo, poco dopo, la situazione è tornata critica e il paziente è ricaduto in arresto cardiaco. Abbiamo quindi ripreso le manovre con ancora più concentrazione: massaggio cardiaco continuo e nuova scarica di defibrillatore, che inizialmente non ha dato esito. Poi, continuando il massaggio, a un certo punto il paziente si è risvegliato improvvisamente, con un grido, chiedendo cosa fosse successo. Ha recuperato completamente le sue funzioni”.

“Per noi è stata una gioia immensa. Tutto questo è avvenuto prima dell’arrivo del personale sanitario (infermiere e medico): il paziente si era già ripreso grazie al nostro intervento. La persona era clinicamente morta e ha recuperato completamente: non è scontato, perché a volte si riprende il circolo ma non le funzioni neurologiche”.

I tre operatori della Misericordia di Terranuova precisano e spiegano: “Il fattore decisivo è stato l’inizio precoce del massaggio cardiaco, che ha aumentato molto le probabilità di sopravvivenza, come dimostra l’esito dell’intervento. Sicuramente avere un defibrillatore nelle vicinanze è sempre un grande aiuto. Nella provincia di Arezzo ce ne sono molti, ma in quella zona specifica non era presente. Quello che vogliamo sottolineare è l’importanza della formazione: non serve essere soccorritori professionisti. Esistono corsi di poche ore che insegnano a riconoscere un arresto cardiaco e a eseguire semplici manovre salvavita che possono fare la differenza”.

Grazie alla tempestività dell’intervento e alla competenza dei tre operatori della Misericordia di Terranuova il 52enne è tornato alla vita e adesso può ripensare alla situazione che l’ha colpito come ad un brutto ricordo.

Ha collaborato Martina Giardi

 

 

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