Punto nascita, presentato in Conferenza dei sindaci il dossier per la richiesta di deroga. 120 finora i nuovi nati

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Si è svolta questa mattina presso la sala riunioni del Comune di San Giovanni Valdarno la Conferenza dei Sindaci Integrata del Valdarno Aretino, un incontro decisivo per il futuro del punto nascita dell’Ospedale Santa Maria alla Gruccia e per la viabilità della zona.

Al centro della seduta c’è stata la presa visione preventiva della documentazione relativa alla richiesta di deroga per il punto nascita, comprendente la relazione introduttiva, la check list e il report infrastrutturale sui flussi di traffico e sui tempi di percorrenza redatto dall’assessorato regionale alle infrastrutture. Erano presenti l’assessore regionale Filippo Boni (Infrastrutture e Trasporti), il direttore generale della ASL Toscana Sud Est Marco Torre e, per la parte sanitaria, il primario di ginecologia dell’ospedale del Valdarno, Filippo Francalanci.

Durante la conferenza è stato affrontato anche il tema dell’acquisto di un ecografo per il reparto ostetrico, su richiesta degli operatori. Il Calcit Valdarno, rappresentato dal presidente Marco Ermini, ha confermato la propria disponibilità a promuovere una raccolta fondi a sostegno dell’acquisto.

Filippo Boni, assessore regionale alle infrastrutture, ha spiegato: “Stamattina abbiamo avuto la possibilità di condividere la bozza di un report relativo allo stato delle infrastrutture del TPL nella zona compresa fra Firenze Sud e il casello di Arezzo. Lo studio si è concentrato sulle criticità autostradali, in particolare sul tratto fra Incisa e Firenze Sud e su quello che divide il Valdarno da Arezzo. Abbiamo valutato i tempi e la frequenza delle manutenzioni, e verificato i dati sugli incidenti con lesioni: mediamente si verifica un incidente ogni quattro giorni, causando code di circa 15 minuti. Questo conferma che il tratto è particolarmente critico e non garantisce sicurezza piena per le partorienti che devono raggiungere gli ospedali di Arezzo. Abbiamo inoltre allegato uno studio dettagliato sul traffico locale, in particolare sulla zona del ponte Mocarini e Poggilupi, che dimostra che i tempi di percorrenza possono arrivare fino a 80-85 minuti.”

Marco Ermini, presidente del Calcit Valdarno, ha aggiunto: “Mi è sembrato indispensabile essere presente questa mattina per portare avanti un’iniziativa che rappresenta un aiuto concreto alla ginecologia del Valdarno. L’ecografo sarà uno strumento fondamentale per diagnosi e prevenzione, un tassello ulteriore a quanto il Calcit già sostiene nel territorio. Ci sentiamo responsabili di garantire supporto alla struttura pubblica e sanitaria.”

Valentina Vadi, presidente della conferenza dei sindaci, ha dichiarato: “Questa conferenza ha mostrato una relazione molto approfondita. Il nostro territorio ha criticità orografiche che rendono indispensabile mantenere attivo il punto nascita dell’ospedale della Gruccia. Ad oggi abbiamo registrato 120 parti, e l’obiettivo è arrivare a 500 entro la fine dell’anno. Abbiamo discusso anche dell’acquisto dell’ecografo, con il Calcit Valdarno come ente promotore della raccolta fondi, e la collaborazione di tutti i comuni del Valdarno.”

Filippo Francalanci, primario di ginecologia dell’ospedale del Valdarno, ha commentato: “La relazione dell’assessorato alle infrastrutture è davvero completa e dettagliata. Evidenzia quanto sia essenziale mantenere il nostro punto nascita come presidio di sicurezza per le donne del territorio. Ad oggi siamo a 120 parti, un dato positivo rispetto all’anno scorso. Continueremo a lavorare con professionalità e attenzione, invitando tutte le donne del Valdarno, aretino e fiorentino, a rivolgersi al nostro ospedale per qualsiasi dubbio o necessità.”

Marco Torre, direttore generale della ASL Toscana Sud Est, ha aggiunto: “Oggi abbiamo condiviso la relazione che sarà allegata alla richiesta di deroga da parte della Regione Toscana al Ministero della Salute. La partecipazione dei sindaci ha permesso di arricchire il documento, focalizzandosi sulle caratteristiche del territorio e sui tempi di percorrenza verso l’ospedale San Donato di Arezzo. Il punto nascita della Gruccia garantisce tutti gli standard di sicurezza, strutturali e organizzativi, e l’azienda è impegnata a concentrare risorse e competenze per raggiungere l’obiettivo di 500 parti entro fine anno, nonostante il contesto di denatalità diffusa.

L’incontro, durato oltre due ore, ha visto un dialogo costruttivo tra sindaci e rappresentanti regionali, con l’obiettivo comune di garantire sicurezza, efficienza e continuità dei servizi sanitari nella zona del Valdarno.

Monia Monni, assessore regionale al diritto alla salute: “Purtroppo non potrò partecipare alla conferenza per la concomitanza con questa inaugurazione. Avrò modo comunque di confrontarmi volentieri con i sindaci nei prossimi giorni. L’assessore Boni ha fatto un ottimo lavoro che dimostra che i tempi di percorrenza a causa dei lavori sono decisamente più lunghi di quelli che il DM sostiene essere conciliabili con la vicinanza di un altro ospedale. Questo ci dà un po’ di tempo per elaborare una strategia più approfondita. Stiamo valutando varie opzioni. Credo che riusciremo a trovare un modo per garantire che il punto nascita, vediamo in quale forma, rimanga”

 

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