Ponte sul Resco a Matassino: la Metrocittà procede con il progetto. Il sindaco Giunti: “Aspettiamo convocazione con gli altri comuni”

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Va avanti l’iter della Città Metropolitana di Firenze per la sostituzione del ponte sul Resco di Matassino: a fine 2025 è arrivata anche l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica. Ricordiamo che il progetto riguarda la sostituzione completa del ponte sul Resco, un intervento da oltre 2 milioni di euro nel complesso, che richiederà almeno nove mesi di lavori e profonde modifiche alla viabilità durante il cantiere. E che coinvolgerà una frazione divisa addirittura fra tre comuni (Reggello, Figline e Incisa, Castelfranco Piandiscò) e due diverse province.

A fare il punto della situazione è il sindaco di Reggello, Piero Giunti: “Come Comune, abbiamo ricevuto dalla Città Metropolitana l’informazione che deve essere rifatto il ponte sul Resco: da parte nostra abbiamo formalizzato due richieste precise, visto che il cantiere avrà un impatto notevole sulla vita della frazione. Una passerella pedonale che colleghi i due lati di Matassino al di qua e al di là del Resco; e una viabilità che faccia da bypass del Matassino per chi arriva da Reggello e Vaggio, passando accanto alla serra per permettere al traffico uno scorrimento migliore, durante le fasi del cantiere. Questi due interventi devono essere realizzati prima che inizino i lavori veri e propri sul ponte. Inoltre abbiamo richiesto una revisione complessiva per la messa in sicurezza della viabilità interna di Matassino”.

“L’impegno è che prima dell’inizio dei lavori la Città Metropolitana convocherà i tre comuni, Reggello, Figline e Incisa, Castelfranco Piandiscò, perché sul Matassino, ne sono convinto, ci deve essere una valutazione da fare insieme. È finita la stagione in cui un comune faceva un intervento sulla viabilità e gli altri comuni ne subivano le conseguenze. Sul Matassino dobbiamo ragionare insieme, anche per capire come sarà organizzata la viabilità dopo la fine dei lavori. I tempi però ancora non li conosciamo perché siamo in attesa della convocazione da parte della Città Metropolitana”, conclude Piero Giunti.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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