10.01.2018  08:26

Furto e ricettazione di quadri del '600: i carabinieri di Levane arrestano un antiquario. Denunciato un prete

di Glenda Venturini
Quattro quadri del valore di 90mila euro trafugati dallo studio di un avvocato di Città di Castello: i carabinieri di Levane hanno ricostruito il percorso fatto dai dipinti, rubati da un noto antiquario di Montevarchi insieme a due complici, e poi rivenduti per poche migliaia di euro al parroco della Collegiata di San Lorenzo, denunciato per ricettazione


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Data della notizia:  10.01.2018  08:26

Quattro quadri del '600, dipinti di grandi dimensioni per un valore stimato di circa 90mila euro, rubati allo studio di un avvocato di Città di Castello e ritrovati nella canonica della Collegiata di San Lorenzo . È il giro che hanno ricostruito, dopo una indagine di alcuni mesi, i carabinieri della compagnia di San Giovanni e della stazione di Levane: agli arresti domiciliari è finito un antiquario di Montevarchi, già pregiudicato, mentre altre tre persone, compreso il prete, sono state denunciate. 

Tutto è partito a metà 2017 quando un avvocato di Città di Castello ha denunciato il furto di tre dipinti e l'appropiazione indebita di un quarto, che lui stesso aveva affidato in vendita all'antiquario di Montevarchi, salvo poi non riuscire più ad averne notizia. Da qui i carabinieri di Levane sono partiti, riuscendo a scoprire e dimostrare che l'antiquario, attualmente domiciliato in Umbria, aveva partecipato direttamente anche al furto degli altri tre dipinti nello studio, insieme a due complici. 

Tutti e quattro i quadri, poi, erano stati venduti per poche migliaia di euro al parroco della Collegiata di Montevarchi: uno di questi era stato appunto posizionato in canonica, dove lo hanno trovato i carabinieri durante la perquisizione con personale specializzato del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dell’Arma. Lo stesso parroco ha successivamente mostrato e consegnato ai militari anche gli altri tre. 

I militari levanesi, su disposizione dell’autorità giudiziaria perugina, hanno eseguito oggi tre misure cautelari, sottoponendo agli arresti domiciliari l’antiquario, mentre per i due compici del furto, già indagati in stato di libertà anche per numerosi furti in esercizi commerciali, è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di Montevarchi e di presentazione alla polizia giudiziaria. Il prete è stato invece deferito in stato di libertà alla Procura aretina per il reato di ricettazione.

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