03, Dicembre, 2022

“Sostenibilità è responsabilità”: Loro Ciuffenna aderisce al Festival della Sostenibilità 2023

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Per le vie del borgo di Loro Ciuffenna si è tenuta, domenica, una particolare giornata dedicata al tema della sostenibilità, guidata dai 17 obiettivi dall’Agenda ONU 2030. Associazioni, aziende innovative, enti si sono riunite nella piazza lorese per narrare “un mondo possibile, in un modo possibile”. Inoltre, ha avuto luogo un interessante convegno finale volto a presentare esperienze e buone pratiche sostenibili.

Una bella iniziativa che vede legarsi i delicati temi della sostenibilità ambientale, dovuti ai cambiamenti climatici, a quelli delle problematiche sociali. Il Comune di Loro si è fatto portavoce di una serie di interventi che cercano di trovare una soluzione per migliorare il nostro territorio. Le tematiche affrontate sono: problemi climatici e quindi dell’acqua; problemi sociali come la parità di genere; soluzioni pratiche alle aziende del luogo, e molti altri ancora. Aspetto che lega tutti i partecipanti è migliorarsi insieme, agendo come una vera comunità.

Il convegno fa parte del Festival dello sviluppo sostenibile 2023, che ha coinvolto tutta Italia nel corso della scorsa settimana. Questa giornata nasce da un senso di responsabilità nei confronti del territorio, come sottolinea il Sindaco di Loro, Moreno Botti, “dobbiamo essere grati e responsabili di essere nati in un luogo bellissimo”. Botti: “La sostenibilità è bella, ma si porta dietro della responsabilità che le Amministrazioni non possono non vedere. Sfide importanti, anche se condividiamo delle preoccupazioni noi abbiamo fiducia nel futuro. “Dietro un inverno apparente, c’è sempre una primavera che avanza”, diceva Giorgio La Pira, noi pensiamo che la primavera avanzi tramite i temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Infatti essa è l’insieme di questi tre fattori”. La comunità di Loro si identifica, quindi, sostenibile tramite iniziative volte a migliorare problematiche legate sia al cambiamento climatico sia ai problemi sociali che sorgono dai cittadini stessi. Ad esempio: progetto “Salva la goccia”; la delibera di non usare i pesticidi nelle attività pubbliche; un miglioramento nella raccolta dei rifiuti, infatti il Comune è passato dal 46,9% di differenziata al 68,78%, ma ancora più importante il fatto che i rifiuti prodotti sono drasticamente calati nel corso del 2022.

Altro interessante intervento è stato tenuto dal neo Presidente del Distretto rurale del Valdarno superiore e attuale Sindaco di Bucine, Nicola Benini: “Il Distretto rurale o del cibo è stato riconosciuto nel 2019, coinvolge 10 amministrazioni, 120 000 abitanti e tante aziende. Nasce con l’obiettivo di favorire la logica di filiera di produzione, promuove innovazione del territorio e dei prodotti, monitorare i problemi e garantire la partecipazione alla programmazione regionale. Ci siamo dati tanti obiettivi e azioni: innovazione e ricerca, qualità dei prodotti, valorizzazione dell’agricoltura tradizionale, turismo, ma anche sviluppo del lavoro sicuro e solidale e, soprattutto, lavorare sull’energia rinnovabile”. Benini: “I progetti già raggiunti come quello del bando del MIPANF, con un importo di 4 340 000 euro  vedono come beneficiari aziende agricola, una cooperativa, una rete di imprese e l’Università di Firenze. Azione concreta già svolta dal Distretto”. Inoltre, quest’ultimo si pone come strumento di raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 20/30, volto al miglioramento delle acque, della qualità del lavoro, del controllo delle azioni climatiche. Il progetto futuro sarà convertire il Distretto rurale in Biodistretto Valdarno di sopra, ulteriore valorizzazione del territorio. Infine, la volontà di aderire al Progetto GIAHS, modello di sviluppo del Paesaggio agricolo creato dalla FAO, ulteriore strumento per valorizzare le produzione agricole.

Serena Stefani, Presidente del Consorzio di Bonifica Alto Valdarno, parte dal tema della responsabilità: “Lasciare i nostri territori più resilienti alla generazioni future, ma anche mettere sulle nostre tavole dei cibi sufficienti e di qualità. Riuscire a produrre da fonti di energia alternativa. Il mio ente si occupa del manutenzione ordinaria di tanti corsi d’acqua, che deve andare di pari passo al concetto di sostenibilità: garantire sicurezza, ma al tempo stesso anche attenta agli ambienti fragili in cui lavoriamo. La manutenzione non è sufficiente, c’è bisogno di opere straordinarie, nuove realizzante dal mio Ente assieme alla regione: c’è bisogno di visione”. Un progetto molto interessante, e impellente, è infatti quello di realizzare delle vasche di raccolta di acqua piovana per riuscire ad irrigare i campi di coltivazione in tempi di secca prolungata.

 

 

 

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