“La terra mi ha dato la vita”: a Montevarchi, la storia di Gianni Pisciotta apre la Notte Gialla di Coldiretti

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Una storia vera, raccontata con sincerità e passione, ha aperto la 13ª edizione di Agri Young a Montevarchi. È iniziata così la Notte Gialla di Coldiretti, mercoledì 10 luglio, con la presentazione del libro La terra mi ha dato la vita di Gianni Pisciotta, vivaista di lungo corso e fondatore dell’azienda “Triangolo Verde” di Bucine.

Davanti a una platea attenta e coinvolta, l’autore ha ripercorso la propria vicenda personale e imprenditoriale: un cammino fatto di cadute e ripartenze, ostacoli superati e traguardi raggiunti con tenacia. Una storia che non si limita a raccontare il successo di un’impresa agricola, ma che affonda le radici nell’infanzia e nella profonda connessione con la terra.

Una narrazione che parte dall’infanzia – dalla prima fascinazione per la terra – e arriva alla nascita dell’impresa, con la concretezza e l’umiltà di chi ha iniziato come giardiniere senza mezzi, e che solo a 45 anni ha potuto dare forma al proprio sogno. Una storia che parla di perseveranza, “di vedere lungo, di impegnarsi ogni giorno, perché è un lavoro che prima o poi ti ripaga”.

“Non ho scritto un manuale, ma un racconto vero – ha spiegato Pisciotta –. Ho messo su carta la mia esperienza per provare a restituire qualcosa, soprattutto ai giovani. Se questo libro può servire anche solo a far riflettere qualcuno che ha un sogno e lo vuole realizzare, allora ne sarà valsa la pena. Questo libro non è un punto d’arrivo, ma un modo per rimettere in circolo quello che ho imparato. Non ci sono ricette né miracoli: c’è solo il lavoro, la costanza, la voglia di non mollare. Se posso lasciare un messaggio a chi sta iniziando, è questo: credeteci davvero. Anche quando sembra troppo tardi, anche quando sembra troppo difficile. Se avete un’idea, coltivatela. Perché la terra dà tanto, ma solo se la rispetti e la vivi con passione”.

Accanto a Pisciotta, durante la presentazione, sono intervenuti James Lewis Benedetto, Delegato Provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Arezzo, Francesco Panzacchi, Delegato Regionale, e il giornalista Alessandro Macinai. Un dialogo ricco e sentito, che ha accompagnato il pubblico attraverso le pagine del libro, riflettendo sul valore dell’esperienza diretta, sul passaggio generazionale e sull’importanza di offrire ai giovani strumenti concreti per orientarsi nel mondo agricolo di oggi.

Gianni è uno di noi, uno di quelli che non si è mai tirato indietro – ha detto James Benedetto Lewis –. Questo libro è un gesto di generosità, perché condivide ciò che ha imparato sul campo. E oggi più che mai c’è bisogno di racconti veri, che parlano di lavoro, di fatica, ma anche di soddisfazioni autentiche”.

“Quello di Pisciotta – ha aggiunto Panzacchi – è un esempio di come l’esperienza possa essere trasformata in guida. Il libro mostra che non esiste un’unica strada per costruire un’azienda agricola: ognuno può e deve trovare la propria, con i propri tempi e la propria visione”.

L’incontro ha avuto il merito di creare un momento di ascolto e riflessione in una serata che celebra ogni anno il dinamismo e la creatività dei giovani agricoltori. E proprio da una storia lunga, vera e radicata come quella di Pisciotta è partito il filo rosso che ha attraversato tutta la Notte Gialla: il rapporto profondo con la terra, il coraggio di credere nelle proprie idee e il desiderio di lasciare qualcosa a chi verrà dopo.

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