Viale Matteotti, nuova segnalazione sui marciapiedi dissestati: una residente cade e finisce al pronto soccorso. Il Comune: “Problema noto, ma senza soluzioni semplici”

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Tornano sotto i riflettori le condizioni del marciapiede di viale Matteotti a Montevarchi, dopo la segnalazione di una residente che racconta di essere caduta in orario serale lungo il tratto pedonale, in una zona scarsamente illuminata.

Secondo quanto riportato nella lettera inviata alla redazione, la donna sarebbe stata soccorsa dal 118 e successivamente trasportata al pronto soccorso, dove le sono state riscontrate contusioni ed escoriazioni. La causa dell’incidente viene attribuita allo stato del marciapiede, segnato da avvallamenti e dislivelli provocati dalle radici degli alberi.

“Camminando la sera sul marciapiede in una zona scarsamente illuminata sono caduta rovinosamente a causa delle condizioni del fondo, reso estremamente irregolare dalle radici degli alberi”, si legge nella segnalazione. La cittadina Rossana Rossi descrive un percorso “a tratti simile a una vera e propria superficie sconnessa, con continui rigonfiamenti che rendono difficoltoso e pericoloso il camminare”, sottolineando come la situazione rappresenti un rischio soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie.

Non si tratta, peraltro, di una problematica nuova: già dal 2023 alcuni cittadini avevano segnalato le condizioni dei marciapiedi in diverse aree della città e lungo lo stesso viale Matteotti, evidenziando criticità legate alla percorribilità e alla sicurezza dei pedoni.

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Giacomo Brandi, che ha ribadito come il tema sia noto agli uffici comunali e da tempo oggetto di valutazioni tecniche. “Il problema delle radici lungo viale Matteotti è conosciuto e strutturale”, ha spiegato l’assessore, “e non esistono interventi semplici che possano risolverlo senza conseguenze rilevanti”.

Brandi ha evidenziato come gli approfondimenti effettuati nel tempo abbiano escluso soluzioni immediate sulle radici degli alberi: “Intervenire sulle piante significherebbe comprometterne la stabilità o, nei casi più estremi, dover procedere all’abbattimento e alla sostituzione, con un impatto significativo sul viale e sul suo assetto complessivo”.

Tra le ipotesi valutate figura anche la realizzazione di percorsi alternativi pedonali o ciclopedonali: “Ma una soluzione di questo tipo comporterebbe la perdita di numerosi posti auto lungo il tratto interessato, con ricadute importanti sulla viabilità e sulla sosta”, ha aggiunto l’assessore, stimando in circa un centinaio i parcheggi coinvolti.

Anche l’ipotesi di rialzare o rifare completamente il marciapiede viene ritenuta non risolutiva: “Si rischierebbe di creare ulteriori dislivelli e criticità nei punti di accesso, peggiorando in alcuni casi la sicurezza complessiva del percorso pedonale”.

“La realtà è che si tratta di un problema complesso, frutto di scelte fatte molti anni fa nella piantumazione del viale”, ha concluso Brandi, “e oggi non esiste una soluzione che non comporti inevitabili compromessi”.

Il caso riporta così l’attenzione su una delle principali arterie cittadine, dove il tema della sicurezza pedonale resta aperto e ciclicamente oggetto di segnalazioni da parte dei residenti.

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