“Pietra Sublime” torna a Cavriglia con una formula tutta nuova tra arte, memoria e pace

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A Cavriglia torna “Pietra Sublime”, il simposio internazionale di scultura monumentale che giunge quest’anno alla sua quinta edizione con un format profondamente rinnovato ma fedele alla propria missione: trasformare l’arte in uno strumento di memoria, dialogo e pace tra i popoli.

La cerimonia inaugurale è in programma sabato 16 maggio alle ore 18:30 all’area polivalente di Bellosguardo, dove per quindici giorni gli artisti lavoreranno dal vivo davanti al pubblico. La novità dell’edizione 2026 sarà la realizzazione di un grande bassorilievo collettivo dedicato all’eccidio di Castelnuovo, destinato successivamente ad essere collocato nel borgo di Castelnuovo d’Avane.

A dirigere il progetto sarà il maestro armeno Vighen Avetis, già protagonista delle precedenti edizioni e oggi nuovo direttore artistico della manifestazione dopo la scomparsa di Bettino Francini, storico ideatore del simposio. Avetis, che a Cavriglia ha ricevuto le chiavi della città a titolo onorario, ha ideato un’opera unitaria alla quale lavoreranno insieme sette scultori provenienti da Italia, Armenia e Polonia.

Gli artisti coinvolti saranno Adriano Ciarla, Silvio Viola, Luca Calò, Enrico Ferrarini, Avetis Sargsyan, Viktar Kopach e lo stesso Vighen Avetis. Ognuno realizzerà una parte dell’opera seguendo un progetto comune, in una sorta di “puzzle” artistico che racconterà le drammatiche vicende degli eccidi di Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto Valdarno e delle Matole di Massa, avvenuti tra il 4 e l’11 luglio 1944.

“Quest’anno non sarò solamente uno scultore – ha spiegato il direttore artistico Vighen Avetis – ma anche il direttore artistico del simposio. È una grande responsabilità. Sarà un’edizione diversa dalle altre: realizzeremo tutti insieme un’unica opera. Ognuno metterà la propria manualità dentro questo progetto comune e questo è molto bello. Lasceremo un’impronta importante legata al tema dell’uccisione dei cittadini e della memoria”.

Anche il sindaco di Cavriglia ha sottolineato il valore simbolico e culturale dell’iniziativa: “Siamo in procinto di iniziare una nuova avventura con la quinta edizione di ‘Pietra Sublime’. È un’edizione rinnovata, segnata purtroppo dall’assenza di Bettino Francini, che ricordiamo con grande affetto. Il maestro Vighen Avetis ha ideato un progetto completamente diverso rispetto alle edizioni precedenti: non più sculture monumentali singole, ma bassorilievi realizzati su scorze naturali di travertino che andranno a comporre un’unica narrazione della nostra storia”.

Per due settimane il pubblico potrà assistere alla lavorazione delle opere e dialogare direttamente con gli artisti. “Venite a conoscere gli scultori, a chiedere loro come nasce l’ispirazione e come lavorano – ha aggiunto il sindaco – perché saranno disponibili a confrontarsi con la comunità. Ancora una volta affidiamo all’arte e alla cultura un messaggio potente di memoria e di pace che parte da Cavriglia”.

La cerimonia conclusiva con l’inaugurazione ufficiale delle opere è prevista per il 31 maggio alle ore 18, sempre presso i circuiti ciclistici di Bellosguardo. Un appuntamento che conferma la vocazione di Cavriglia come “Terra di Pace e di Memoria”, capace di unire arte contemporanea, identità storica e cooperazione internazionale.

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