Svelato il monumento in memoria delle vittime dell’incidente in A1. La commozione e il ricordo collettivo della tragedia

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Un lungo applauso, poi la musica e il suono delle sirene delle ambulanze: sono i suoni che hanno accompagnato il momento in cui è stato svelato il monumento che d’ora in poi ricorderà a tutti il punto in cui Gianni, Giulia e Franco persero la vita, il 4 agosto 2025, nell’incidente in A1 in cui fu distrutta l’ambulanza della Misericordia di Terranuova su cui si trovavano. Un momento di profonda commozione, dopo la fiaccolata, alla presenza di centinaia di persone.

Sentita commozione anche nei discorsi che hanno anticipato lo svelamento dell’opera, un cippo in pietra serena, realizzato dallo scultore Pietro Fabbroni, che raffigura un’ambulanza e riporta i nomi delle vittime. A prendere la parola sono stati i rappresentanti delle istituzioni e delle Misericordie: hanno ricordato il dramma di un anno fa, i momenti concitati delle prime notizie, il dolore, ma anche la ripartenza, la vicinanza della comunità, l’enorme solidarietà di tantissime persone. Le loro parole ⬇️

Una partecipazione raccolta e composta ma forte, quella che ha contraddistinto l’intera serata. Il lungo corteo con le fiaccole a illuminare la serata, fino alla fermata proprio davanti al punto dell’incidente, ai margini dell’A1: centinaia le persone presenti, comuni cittadini, volontari delle Misericordie e di altre associazioni, istituzioni, sindaci, rappresentanti di Provincia e Regione, tutti a fianco non solo della Misericordia di Terranuova, ma anche dei familiari delle tre vittime. Ancora una volta, un modo per ribadire la vicinanza e la solidarietà della comunità valdarnese, e non solo. 

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