È stato inaugurato questo pomeriggio a San Giovanni Valdarno il nuovo Centro diurno Valdarno, struttura dedicata agli anziani situata in via Pruneto 3/D. Un servizio atteso da tempo dal territorio, nato dalla collaborazione tra la Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, l’Azienda Usl Toscana Sud Est e la cooperativa sociale K2B, che gestirà direttamente il centro.
La struttura, accreditata dalla Regione Toscana, potrà accogliere fino a 30 persone. Di questi, 11 posti saranno convenzionati con l’Asl, mentre gli altri saranno a gestione privata. Il servizio sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, per dodici mesi all’anno. Il centro è stato pensato per rispondere alle esigenze di anziani con diversi livelli di autonomia. Venti posti saranno destinati al modulo base, rivolto a persone che necessitano soprattutto di socializzazione e supporto nella quotidianità, mentre dieci saranno dedicati al modulo cognitivo, riservato ad anziani con Alzheimer o altre forme di demenza.
All’interno opererà un’équipe multidisciplinare composta da un infermiere, quattro operatori socio-sanitari, un educatore e un fisioterapista. Oltre all’assistenza, saranno proposte attività riabilitative, fisioterapiche, di stimolazione cognitiva e momenti ricreativi, con l’obiettivo di mantenere il più possibile le autonomie residue degli ospiti e offrire un sostegno concreto alle famiglie.
“In Conferenza dei sindaci era emersa già da tempo la necessità di realizzare un centro diurno destinato agli anziani – ha spiegato Valentina Vadi, Presidente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno – sia per chi necessita di un modulo base, sia per le persone con Alzheimer o demenze senili. Questo luogo, che per tanti anni ha ospitato un centro diurno dedicato alla disabilità, oggi rinasce con una funzione diversa, offrendo una risposta fondamentale ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie. È un primo passo importante per affrontare una delle principali sfide dei prossimi anni, quella della fragilità legata all’invecchiamento della popolazione”.
Per Patrizia Castellucci, Direttrice servizi sociali Asl Tse, il nuovo servizio completa la rete socio-assistenziale del territorio: “Questo centro diurno arricchisce l’offerta delle risposte residenziali e semiresidenziali presenti nel Valdarno. Consentirà la frequenza anche a persone non autosufficienti durante la giornata e sarà accessibile anche privatamente, offrendo un supporto in più alla permanenza a domicilio”.
Sulla stessa linea Elena Rebora, Direttrice zona distretto Valdarno, che ha evidenziato il valore del nuovo modulo dedicato ai disturbi cognitivi: “Oltre ad aumentare l’offerta per gli anziani che hanno bisogno di socializzazione pur continuando a vivere a casa, il centro apre nuove opportunità per le persone con Alzheimer o demenza, offrendo percorsi che alleggeriscono il carico delle famiglie e favoriscono relazioni e attività adeguate alle loro esigenze”.
Per la cooperativa K2B, il nuovo centro rappresenta un investimento diretto sul territorio. “Abbiamo scelto di investire risorse proprie – ha sottolineato la presidente Elena Gatteschi – perché crediamo che questo servizio risponda a un bisogno reale. L’obiettivo è mantenere le autonomie degli anziani, sostenere le famiglie e dimostrare che la collaborazione tra pubblico e privato sociale può dare risposte concrete a una delle principali emergenze dei prossimi anni”.
Stefano Frasi, direttore dell’area anziani della cooperativa, ha ricordato che l’accreditamento regionale garantisce elevati standard qualitativi e che tutte le attività, dall’assistenza alla fisioterapia, fino ai servizi di ristorazione e pulizia, saranno gestite direttamente da K2B.
Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto anche il consigliere regionale Filippo Boni, che ha definito l’apertura del Centro diurno: “Un’altra tappa importante per San Giovanni Valdarno”, ricordando come negli ultimi mesi siano stati inaugurati anche un nuovo asilo nido e un centro dedicato agli adolescenti con disturbi psichici. Ha inoltre sottolineato il valore simbolico della struttura, che sorge negli spazi che per anni hanno ospitato il centro “Il Veliero”, punto di riferimento per persone con disabilità, e che oggi torna a svolgere una funzione sociale al servizio della comunità.

