Si complicano le cose per la nuova piscina comunale di Figline. La scadenza del PNRR è passata, infatti, senza che l’opera sia conclusa: e ora, per non perdere del tutto il finanziamento (ricordiamo che i fondi PNRR ammontano a 3 milioni e 300mila euro, su un totale del costo di 5 milioni e 400mila euro), l’Amministrazione comunale di Figline e Incisa ha presentato richiesta al Ministero per accedere a fondi specifici per progetti PNRR non terminati in tempo. A fare il punto della situazione è stato l’assessore Silvano Tomoli, rispondendo a tre diverse interrogazioni presentate dai gruppi consiliari dei Civici e Riformisti; di Fratelli d’Italia; e del Partito Democratico.
Ha ricostruito l’assessore Tomoli: “Il contratto d’appalto è stato stipulato nel gennaio 2024, per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera. Stando al cronoprogramma, i lavori avrebbero dovuto concludersi il 6 gennaio 2026. Durante il corso dei lavori c’è stata una variante migliorativa, all’interno del quadro economico complessivo; e quindi la fine dei lavori, anche in funzione della sospensione nei giorni più caldi dell’estate scorsa, era stata differita al 28 aprile 2026. L’andamento dei lavori non è stato assolutamente in linea con il cronoprogramma contrattuale. Ci sono stati problemi con l’impresa appaltatrice, alla quale è stato richiesto un impegno maggiore anche in termini di presenza in cantiere. Ci sono numerose contestazioni e ordini di servizio. Ricordiamo però che la legge nazionale ha spostato tutti gli interventi PNRR al 30 giugno 2026: e di fatto anche la scadenza dei lavori della piscina è slittata a quella data. Solo che, come tutti possiamo vedere, i lavori sono ancora in corso“.

L’assessore ha anche ipotizzato una data di fine lavori, che slitta alla fine dell’anno: “La data di fine presunta dei lavori, ragionevolmente, ad oggi è prevista entro la fine del 2026, sempre che l’impresa continui a lavorare come sta facendo negli ultimi mesi e non come invece successo all’inizio”.
E si apre dunque il tema dei fondi del PNRR: “Il quadro economico complessivo è di 5 milioni e 400mila euro, di cui 3 milioni e 300mila euro PNRR. Ai sensi delle linee guida per l’ultimazione delle opere PNRR, decreto del Governo di quest’anno, è stato possibile richiedere al Ministero una proroga per essere inseriti nell’ambito di un fondo speciale individuato per questo scopo. È stata richiesta il 29 di maggio, a sindaco insediato. Ad oggi non sono arrivate risposte”, ha spiegato Tomoli.
Tra le interrogazioni proposte, quella del PD si concentrava anche sul futuro, le a questo aspetto l’assessore ha risposto: “In effetti la piscina non è progettata in modo interconnesso con lo spazio esterno, che è un’area verde molto vissuta dalla cittadinanza. L’Amministrazione sta valutando la possibilità di inserire in questi spazi esterni servizi per migliorare la fruibilità. Sono valutazioni in corso e saranno sviluppate meglio nell’ambito della gara per la gestione della piscina comunale”.
A fronte delle dichiarazioni dell’assessore, il consigliere Buoncompagni (Civici e riformisti) ha commentato: “È assurdo pensare oggi che la precedente Amministrazione, a ottobre 2025, assicurasse che la piscina sarebbe stata pronta a maggio. Oggi siamo preoccupati e il problema è importante”. La consigliera Fabrizi (FdI): “Molto grave che si siano di fatto persi i fondi PNRR, speriamo a questo punto nel Governo. Ma resta il fatto che nessuno si è preoccupato che il cantiere procedesse come avrebbe dovuto”. Bargilli (PD): “La piscina sarà terminata, questa è una certezza: proprio per questo riteniamo importante anche programmare un futuro in cui la gestione tenga conto anche dell’area verde e dei servizi per i cittadini”.

