Montevarchi, via al confronto su PUMS e PEBA: focus su rotatorie, Zone 30 e percorsi accessibili

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Partecipazione, pianificazione e visione di lungo periodo. Sono questi i temi al centro dell’incontro pubblico che si è svolto oggi, giovedì 30 aprile, nella Sala Consiliare del Palazzo del Podestà, dedicato alla presentazione del PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), due strumenti strategici per il futuro della città.

L’appuntamento, promosso dall’amministrazione comunale, ha rappresentato il primo momento di confronto diretto con la cittadinanza su due piani destinati a incidere profondamente sulla qualità della vita urbana, dalla sicurezza stradale all’accessibilità degli spazi pubblici. Un secondo incontro è già in programma il 5 maggio a Levane.

“Due progetti particolarmente importanti – ha dichiarato il sindaco Silvia Chiassai Martini –. Anche se non obbligatorio per comuni sotto i 100mila abitanti, abbiamo scelto di dotarci del PUMS per fare un salto di qualità. Non ci siamo fermati a un piano urbano del traffico, ma abbiamo costruito una visione complessiva con interventi a breve, medio e lungo termine per migliorare vivibilità e sicurezza”.

Il PUMS, elaborato con il supporto tecnico di Sintagma Srl, punta a riorganizzare il sistema della mobilità urbana ed extraurbana, intervenendo sui nodi più critici della viabilità. Tra le priorità individuate figurano nuove rotatorie in punti strategici, interventi di moderazione del traffico con “Zone 30” e “Strade 30”, oltre al potenziamento della rete ciclopedonale.

“Le scelte – ha aggiunto il sindaco – si basano su uno studio approfondito degli incidenti e dei flussi di traffico. Vogliamo partire già da quest’anno con i primi interventi concreti”.

Nel dettaglio, l’assessore all’urbanistica Angiolino Piomboni ha evidenziato alcune delle opere previste: “Sono stati individuati interventi strategici per mettere in sicurezza l’utenza debole e fluidificare il traffico. Ad esempio, una rotatoria tra via Dante e via Diaz consentirebbe anche di creare un sistema di ‘onda verde’, migliorando la circolazione in entrambe le direzioni. Altre rotatorie sono previste tra via Roma e via Marconi e in altri punti sensibili della rete”.

Accanto alla mobilità, grande attenzione è stata dedicata al PEBA, lo strumento che mira a rendere Montevarchi più inclusiva e accessibile. Il piano ha già prodotto un’ampia mappatura del territorio, con centinaia di edifici e percorsi analizzati e dieci itinerari pilota individuati.

“Non è solo un censimento – ha sottolineato Chiassai Martini – ma una base operativa per programmare interventi concreti. Siamo partiti dalle disabilità motorie, ma estenderemo il lavoro anche a quelle sensoriali e cognitive”.

Anche Piomboni ha ribadito l’importanza del piano: “Abbiamo schedato edifici e collegamenti tra i luoghi pubblici, costruendo percorsi accessibili. Alcuni interventi partiranno rapidamente: questi strumenti devono essere attuati, non restare sulla carta”.

Durante l’incontro è stato dato spazio anche al confronto con i cittadini, con la possibilità di presentare osservazioni e proposte. L’amministrazione ha infatti ribadito la volontà di mantenere entrambi i piani aperti e partecipati.

Non è mancato il riferimento al dibattito in corso a livello di vallata. Il sindaco ha risposto alle critiche avanzate da Confindustria Toscana Sud che ha sollecitato un PUMS unitario per tutto il Valdarno.

“Rimango stupita e delusa – ha dichiarato –. Avevamo dato piena disponibilità al confronto e scritto formalmente all’associazione per coinvolgere gli altri comuni, ma non abbiamo ricevuto risposte. In Conferenza dei sindaci è emersa la mancanza di risorse. Noi abbiamo il dovere di andare avanti per il bene del nostro territorio”. Chiassai Martini ha comunque lasciato aperta la porta al dialogo: “Nulla è chiuso. Gli altri comuni possono fare osservazioni o partecipare anche successivamente. Serve però volontà condivisa. Se Confindustria ritiene così importante un piano di vallata, si faccia promotrice di un tavolo di lavoro”.

 

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