Montevarchi: rotatorie, adeguamenti alle strade e ai marciapiedi, zone 30. Pums e Peba arrivano in Consiglio comunale

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Arrivano in Consiglio domani, 30 giugno, i nuovi Piani di mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle barriere architettoniche del Comune di Montevarchi. Due Piani che disegnano lo sviluppo della mobilità per il futuro della città, prevedendo l’adeguamento di alcuni tratti viari, nuove rotatorie, l’introduzione delle zone 30, e interventi per garantire l’accessibilità alle sedi pubbliche per tutte le persone, nel segno dell’integrazione e dell’inclusione.

Spiega il sindaco Silvia Chiassai Martini: “Domani abbiamo un consiglio comunale importante perché porteremo due progettualità a cui l’amministrazione tiene particolarmente, il PUMS e il PEBA. Il PEBA è un piano che cerca di garantire a tutti i cittadini la possibilità di usufruire in maniera migliore della nostra città, quindi un progetto importante che va soprattutto a dare risposte in questo momento a coloro che hanno problematiche di mobilità ma svilupperemo anche la parte relativa alle criticità uditive, visive e mentali perché ci sia veramente un’integrazione e tutti possano circolare nel modo migliore all’interno della nostra città. Abbiamo già stanziato 107 mila euro, sono già iniziati i primi lavori che ci permetteranno di sviluppare già nel 2026 l’adeguamento di alcuni tratti importanti che vanno ad esempio dal cimitero fino all’ospedale o allo stadio, tutti i luoghi pubblici, quindi naturalmente il palazzo comunale, Levane fino alle scuole, per permettere a tutti di poter accedere con passeggini, carrozzini o chi ha problematiche di deambulazione per tutte le città nei collegamenti con le sedi pubbliche. Un progetto importante di integrazione, di rispetto di tutti, un progetto che noi vogliamo che venga realizzato: il Comune di Montevarchi aveva già un PEBA nel 2009, rimasto carta morta perché quell’amministrazione non l’ha mai attuato. Noi vogliamo invece che diventi concreto, ed è per questo che alcuni lavori sono già iniziati”.

Nel dettaglio invece del Piano urbano di Mobilità sostenibile (Pums) è intervenuto l’assessore all’urbanistica Angiolino Piomboni: “Il piano urbano della mobilità sostenibile è uno strumento strategico che parte con l’analisi di quelle che possono essere criticità sia dal punto di vista di traffico sia dal punto di vista di mobilità d’utenza debole, e anche nel rispetto dell’ambiente perché un traffico che diventa fluido permette che le macchine stazionino di meno sul nostro territorio e quindi va anche a migliorare l’impatto sull’ambiente. Per quanto riguarda invece la sicurezza sugli incidenti stradali, sono stati analizzati i punti critici per gli incidenti stradali, e i professionisti valutando queste cose hanno proposto delle soluzioni. Le soluzioni vanno da realizzazione di rotatorie, a collegamenti di piste ciclabili, alla realizzazione di zone 30. Le zone 30 sono parte di città dove la velocità del traffico chiaramente viene ridotta, non semplicemente con un cartello di segnaletica verticale che limita la velocità, ma anche con delle soluzioni che fanno percepire a chi guida l’auto che si trova in una zona protetta, quindi restringimento di carreggiata, rialzamenti piuttosto che colori diversi sull’asfalto”.

Dove sono previste le nuove rotatorie? “Di nuove rotatorie ne abbiamo tre che sono già in progettazione, di cui una sull’incrocio tra viale Dante con viale Diaz dove adesso abbiamo l’impianto semaforico che oggi non permette un’onda verde con gli incroci successivi, e quindi non consente uno scorrimento fluido del traffico, che invece la rotatoria permetterà”.

Interviste a cura di Michele Bossini

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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