Resta acceso il confronto politico sul caso dell’assessore all’urbanistica di Montevarchi, Angiolino Piomboni, nominato in giunta anche ad Arezzo. Su questa vicenda si sono rincorsi gli interventi critici delle opposizioni, e in questi giorni Casa Comune, movimento politico nato intorno all’ex sindaco Giorgio Valentini, ha lanciato anche una raccolta firme. “La nomina di Angiolino Piomboni ad Assessore sia del Comune di Arezzo, capoluogo di provincia, sia del Comune di Montevarchi, il Comune più popoloso della provincia dopo il capoluogo, con importanti deleghe in entrambe le amministrazioni, ha aperto un tema che va ben oltre la singola vicenda personale”, spiegano da Casa Comune. “La legge oggi consente che una stessa persona possa ricoprire contemporaneamente incarichi assessoriali in Comuni diversi. Tuttavia, ciò che è consentito dalla legge non sempre risponde ai principi di buona amministrazione, trasparenza, imparzialità e piena dedizione che i cittadini hanno il diritto di pretendere dai propri amministratori. Amministrare una città significa assumere un impegno quotidiano, esclusivo e responsabile. Ogni Assessore è chiamato a rappresentare e tutelare esclusivamente gli interessi della comunità che gli ha affidato un ruolo di governo. Quando lo stesso amministratore esercita contemporaneamente funzioni esecutive in due Comuni, è inevitabile che sorgano interrogativi sull’effettiva disponibilità di tempo, sulla priorità delle scelte amministrative e sulla possibile sovrapposizione di interessi”.
Per questo le richieste della petizione sono molteplici. “Ad Angiolino Piomboni: di compiere una scelta di responsabilità istituzionale, rinunciando a uno dei due incarichi assessoriali e indicando con chiarezza quale comunità intende continuare a servire. Ai Sindaci di Arezzo e Montevarchi: di porre rimedio alla situazione istituzionale che essi stessi hanno determinato con la nomina del medesimo Assessore nelle rispettive Giunte, ricorrendo, qualora necessario, al provvedimento di revoca dell’incarico. Al Governo e al Parlamento: di approvare una modifica legislativa che renda incompatibile il contemporaneo svolgimento di incarichi assessoriali in più Comuni, così da garantire che ogni amministratore possa dedicare il proprio tempo, il proprio lavoro e la propria responsabilità esclusivamente alla comunità che rappresenta”.
Una iniziativa che ha suscitato l’intervento del sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini: “Io penso semplicemente che se l’ex sindaco ha bisogno di visibilità perché magari pensa di ricandidarsi alle prossime elezioni, almeno faccia degli attacchi sensati. La legge permette di poter fare l’assessore in due comuni. Io ho scelto a suo tempo Angiolino Piomboni perché è un tecnico e quindi non in quota politica e perché mi aiutasse a portare avanti i progetti importanti all’urbanistica di Edilizia. Abbiamo fatto il nuovo piano operativo, stiamo passando adesso il PUMS e il PEBA. Io posso soltanto ringraziare l’ex sindaco Valentini perché se sono dieci anni che governo questa città sicuramente è legato a come lui ha amministrato in passato. Quindi gli consiglio di non stare a preoccuparsi delle nostre scelte di giunta, che sono sempre legittime. Tra l’altro io ho fatto il Presidente della provincia mentre ero sindaco di Montevarchi per quattro anni, come prevede la legge, in piena pandemia e mi sembra che si sia riusciti a lavorare benissimo sia in provincia che nella nostra città, tant’è che siamo stati rieletti. Quindi siamo in grado di lavorare su due fronti, con la massima serietà e il massimo impegno, perché noi c’è rimasto pochi mesi e tutto il know-how che Angiolino Piomboni ha sviluppato all’interno del nostro settore è prezioso e quindi era importante arrivare in fondo senza ricominciare da capo. Quindi invito l’ex sindaco a farsi pubblicità con qualche iniziativa più concreta e sensata eventualmente”.

