Laterina Pergine, i bambini fanno da ponte tra le comunità per superare i campanilismi

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I bambini delle scuole del comune di Laterina Pergine Valdarno impegnati a promuovere il territorio e ad avvicinare le tante comunità del Comune che, pur unite “in matrimonio” da anni, ancora faticano a familiarizzare. Campanilismi e distanze culturali, in questo piccolo comune, ancora in parte si fanno sentire e così è nata l’idea di provare a superare tutto questo partendo proprio dalla scuola., con un progetto originale che vede gli alunni delle scuole primarie trasformarsi in piccoli tour operator, impegnati a raccontare e a valorizzare la propria terra.

Il format è semplice ma efficace: a novembre, durante la festa dell’olio nuovo, i bambini della scuola di Pergine Valdarno hanno accolto i coetanei di Laterina; all’inizio della primavera è avvenuto il contrario, con i piccoli della scuola di Laterina e Ponticino che hanno fatto da guide ai compagni. In entrambe le occasioni, i giovanissimi ciceroni accompagnano i visitatori alla scoperta delle realtà storiche, culturali e ambientali, offrendo spiegazioni dettagliate e distribuendo brochure realizzate e stampate autonomamente. L’idea del ‘gemellaggio educativo’ è dell’assessore alla scuola Barbara Sestini, che al suo insediamento ha percepito la presenza di divisioni ancora marcate. “Con questo progetto abbiamo cercato di unire le due comunità partendo dai bambini. Conoscere il territorio è un modo per farli innamorare di tutto il comune”, spiega.

Sulla stessa linea il sindaco Jacopo Tassini: “L’unione dei comuni è un processo lento e complesso. Per questo è fondamentale costruire un senso di comunità, iniziando dai più piccoli e favorendo occasioni concrete di incontro”. Un’iniziativa condivisa e sostenuta con convinzione anche dal mondo della scuola, che da tre anni partecipa attivamente al percorso di avvicinamento tra Laterina e Pergine Valdarno, coinvolgendo anche tutte le frazioni. “È la punta dell’iceberg di un lavoro multidisciplinare più ampio”, sottolinea Elisabetta Biondi, insegnante della primaria di Pergine Valdarno. “Un’esperienza preziosa per avvicinare le due realtà che compongono il Comune”. Aggiunge Katiuscia Mancini, docente della scuola elementare di Laterina: “Un’iniziativa importante per far conoscere ai bambini il territorio in cui vivono e che dovranno imparare a frequentare sempre di più, perché saranno i cittadini di domani”. Infine Lucia Civai, della scuola primaria di Ponticino, evidenzia il valore collettivo del progetto: “Un’occasione concreta di condivisione e collaborazione tra bambini di un territorio che sta imparando a riconoscersi come comunità”.

E mentre gli adulti cercano ancora parole, strategie e tempi per sentirsi davvero uniti, i bambini, anche grazie al progetto di gemellaggio lanciato dall’amministrazione comunale, hanno già trovato la strada: basta una mattinata insieme, una mappa disegnata a mano e la voglia di raccontarsi per trasformare tanti paesi in un’unica storia condivisa.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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