Prima una serie di volantini affissi durante la notte lungo tutta la facciata dell’Istituto, poi questa mattina il cancello d’ingresso che era stato chiuso con un lucchetto: due episodi in due giorni hanno riguardato l’Istituto superiore Varchi di Montevarchi. In entrambi i casi si è trattato di azioni compiute durante la notte, mentre durante le ore del giorno non ci sono state altre manifestazioni studentesche.
Nella giornata di ieri 20 ottobre, all’apertura della sede centrale, l’ingresso dell’edificio e le pareti adiacenti erano stati tappezzati da un’ampia quantità di volantini di protesta non autorizzati con scritto “Interrompiamo il pattern – Disobbedienza organizzata”. L’azione, ha spiegato la Dirigente scolastica Chiara Casucci in una nota, è avvenuta durante l’orario di chiusura, con i cancelli perimetrali regolarmente serrati e non manomessi, sarebbe da attribuirsi all’intrusione di soggetti estranei all’Istituto. “Di fronte a un atto che ha deturpato gli spazi comuni della nostra scuola, la risposta della nostra comunità studentesca è stata immediata, esemplare e responsabile. Gli studenti hanno fermamente stigmatizzato l’accaduto, prendendo le distanze da modalità che non appartengono al dialogo civile e democratico che la nostra scuola da sempre coltiva. Non solo: con grande senso civico e spirito di appartenenza, diversi ragazzi si sono adoperati spontaneamente e con entusiasmo al fianco del personale scolastico per rimuovere tempestivamente tutto il materiale cartaceo, restituendo decoro e dignità agli ingressi dell’Istituto prima dell’inizio delle lezioni”.
Questa mattina invece sono stati necessari i Vigili del fuoco di Montevarchi, per rimuovere il lucchetto posto da ignoti nella notte ai cancelli principali dell’istituto. E la Dirigente Casucci ha commentato: “Sono stati alcuni nostri studenti ad avvisarci, già ieri sera, che il cancello era bloccato con una catena. Questa mattina sono stati allertati i Vigili del fuoco e le Forze dell’ordine, e la situazione si è risolta velocemente. Gli studenti sono potuti entrare regolarmente a fare lezione, qualcuno di loro ha deciso invece di non entrare, ma in maniera assolutamente pacifica e senza nessun momento di tensione”.
“A seguito di questi episodi, il Comitato studentesco ha richiesto un momento di confronto per stemperare gli animi e discutere insieme di questo momento critico che sta vivendo la nostra società, in maniera civile, per sviluppare spirito critico, parlandone per trovare strade per portare avanti le proprie istanze con consapevolezza, riflessione, ascolto e rispetto di tutti”, ha concluso la professoressa Casucci.

