Visionare sul campo le opere in corso di realizzazione, valutando in particolare la situazione ambientale: è con questo scopo che lo scorso venerdì 16 ottobre si è svolto il primo sopralluogo del nuovo Osservatorio Ambientale “Recupero ambientale della miniera di Santa Barbara”. L’osservatorio ha visitato l’ex miniera di proprietà ENEL, coltivata fino ai primi anni ’90. Si tratta di un’area di circa 1600 ettari a cavallo tra i comuni di Figline e Incisa e di Cavriglia, che ha visto rilevanti modifiche morfologiche per le attività di coltivazione.
Attualmente nell’area ex mineraria sono in corso lavorazioni che interessano soltanto il territorio di Cavriglia, e principalmente si tratta, da una parte, della movimentazione terre per la stabilizzazione di movimenti franosi e propedeutiche alla realizzazione degli interventi infrastrutturali e vegetazionali; dall’altra, di interventi di realizzazione del reticolo idraulico di immissari ed emissari del bacino di Castelnuovo. Infine, sono in corso le opere di realizzazione di una “collina schermo”, tra il lago di Castelnuovo e la centrale termoelettrica, con terre dagli scavi del nodo AV di Firenze.
Le informazioni raccolte durante il sopralluogo saranno di supporto alle attività dell’Osservatorio, in particolare per verificare l’ottemperanza delle prescrizioni e delle condizioni ambientali del provvedimento di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), oltre alla corretta esecuzione del monitoraggio ambientale e la divulgazione delle informazioni ai cittadini.
ARPAT ha contribuito alle valutazioni nel procedimento di Valutazione di Impatto ambientale del progetto di ri-ambientalizzazione, che si era concluso nel 2009 con alcune specifiche prescrizioni. L’Agenzia, prima della costituzione dell’Osservatorio, ha partecipato a tavoli tecnici sulle modalità di campionamento ed analisi per la caratterizzazione delle terre da movimentare. Dalla costituzione dell’Osservatorio, avvenuta nel 2018, ARPAT ha svolto attività di supporto tecnico a tale organismo, fornendo contributi tecnici per valutare quanto prodotto dal proponente in ottemperanza alle prescrizioni di VIA. Una parte rilevante è costituita dalla definizione dei valori di fondo dei terreni dell’area, ma il coinvolgimento dell’Agenzia ha riguardato anche i piani di monitoraggio e gli esiti del monitoraggio ambientale.
Fabio Castelli, Presidente dell’Osservatorio ambientale per il recupero della miniera di Santa Barbara, nominato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a giugno 2026, ha commentato: “Quello di Santa Barbara è un progetto di straordinario rilievo ambientale, tra i più importanti in Italia nel campo della riqualificazione delle aree minerarie. Questo primo sopralluogo rappresenta un primo momento concreto di conoscenza e approfondimento degli interventi in corso, fondamentale per accompagnare con attenzione e consapevolezza il percorso di recupero di un territorio che può diventare un esempio virtuoso di rigenerazione ambientale”.
“Abbiamo avuto modo di osservare da vicino – ha aggiunto -le diverse componenti di un progetto articolato, che comprende attività di ripiantumazione e sperimentazione scientifica in collaborazione con il CNR, il riutilizzo delle terre provenienti dal cantiere della TBM del nodo dell’Alta Velocità di Firenze, gli interventi sulla collina schermo e le sperimentazioni sul trattamento a calce, oltre alle opere di messa in sicurezza delle aree interessate da fenomeni franosi e alla realizzazione delle infrastrutture di collegamento. Abbiamo inoltre approfondito gli interventi relativi all’emissario e agli immissari del futuro lago di Castelnuovo. La complessità e l’ampiezza delle attività che abbiamo potuto verificare testimoniano la dimensione di un intervento che non riguarda soltanto il recupero di un’area segnata dalla sua storia industriale, ma la costruzione di nuove condizioni di equilibrio ambientale e di valorizzazione del territorio. In questo percorso, il contributo delle competenze scientifiche e tecniche, insieme all’attenzione per la sicurezza e per la qualità degli interventi, assume un’importanza centrale”.

