Circoli in Valdarno, Serena Spinelli: “Attenzione a natura e funzione di queste realtà”

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Si infiamma il dibattito sulla vicenda di molti Circoli del Valdarno sottoposti a verifiche fiscali da parte della Guardia di Finanza. “Una attenzione al ruolo speciale dei circoli, alla loro natura e alla funzione di queste realtà, che non hanno scopo di lucro”: a richiederlo è l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli. Una vicenda evidenziata dal portavoce del Forum del terzo settore Gianluca Mengozzi, e dai responsabili di varie realtà associative.

“Come assessorato – si apre così la dichiarazione dell’assessora – stiamo seguendo con attenzione la situazione che si è determinata nel Valdarno, dove alcuni circoli ricreativi e culturali sono stati sottoposti a controlli fiscali che, in alcuni casi, hanno portato a contestazioni e sanzioni. Nel rispetto del lavoro di accertamento della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, è importante ricordare che i circoli non possono essere ridotti ad attività esclusivamente commerciali. Si tratta di realtà che, da decenni, svolgono un ruolo sociale, culturale e aggregativo essenziale per le comunità, soprattutto nei piccoli centri e nelle zone dove spesso rappresentano l’unico luogo di incontro, di socialità e di partecipazione”.

“È importante – prosegue l’assessora – che si tenga conto della natura e della funzione specifica di queste realtà, che non hanno scopo di lucro e che sono riconosciute come parte integrante del nostro tessuto sociale. La Regione Toscana continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, nella consapevolezza che legalità e coesione sociale sono due valori che devono sempre camminare insieme”.

Il Capogruppo regionale del Partito Democratico Vincenzo Ceccarelli, poi, annuncia un’iniziativa in Consiglio regionale per fare piena luce sulla vicenda e tutelare il valore sociale di queste realtà.

“È giusto che le istituzioni verifichino il rispetto delle norme, ma è altrettanto fondamentale distinguere tra imprese commerciali e circoli nati per favorire la partecipazione e il legame sociale nei territori – dichiara Ceccarelli –. In molti paesi del Valdarno, come di tutta la Toscana, i circoli sono l’unico spazio di ritrovo e di iniziativa culturale. Non possiamo permettere che vengano penalizzati da interpretazioni rigide e punitive.”

Ceccarelli ribadisce l’impegno del gruppo Partito Democratico in Consiglio regionale per salvaguardare queste esperienze. “Presenteremo un atto per fare chiarezza su quanto sta accadendo. È nostro dovere difendere chi, da anni, lavora per il bene comune con spirito volontario, sia esso laico o cattolico.”

 

 

 

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