Accorpamento con il Comprensivo di Bucine, parla il sindaco di Laterina Pergine: “Superata una difficile frammentazione scolastica”

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Sulla migrazione dei plessi scolastici di Laterina e Ponticino verso l’istituto Comprensivo di Bucine, arriva il commento del sindaco di Laterina Pergine, Jacopo Tassini. “Questa decisione, assunta dalla Conferenza zonale dell’Istruzione del Valdarno con voto bipartisan di sette comuni della vallata, segna il punto di arrivo di un percorso avviato da tempo dall’amministrazione del comune unico, per sanare una situazione complicata”. Dopo la fusione degli ex comuni di Laterina e di Pergine Valdarno, infatti, le scuole del territorio comunale continuavano a gravitare su due diversi istituti comprensivi (il Mochi da una parte, il comprensivo di Bucine dall’altra), con conseguente frammentazione della gestione delle attività e dei servizi.

Di qui l’obiettivo di concentrare tutti i plessi sotto un unico istituto, secondo l’indicazione fornita dal Consiglio comunale, che, a suo tempo, aveva dato mandato al Sindaco e alla Giunta di lavorare in questa direzione. “È un risultato importante per il nostro Comune – sottolinea il sindaco Jacopo Tassini – perché finalmente superiamo una situazione che rendeva più complessa la gestione delle nostre scuole. Avere un unico istituto comprensivo significa garantire maggiore continuità e una programmazione più semplice ed efficace, con ricadute positive anche sull’organizzazione dei servizi”.

La scelta si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione della rete scolastica: il comune infatti ha individuato una sola sede per la scuola secondaria di primo grado che troverà posto a Ponticino, nell’edificio attualmente in fase di realizzazione. Il mantenimento di due istituti comprensivi diversi nel territorio avrebbe portato alla coabitazione, all’interno dello stesso edificio, di classi facenti capo a due diverse Dirigenze, creando notevoli problemi di ordine organizzativo e logistico. “Per un Comune delle nostre dimensioni – aggiunge Tassini – avere un unico riferimento scolastico permette di organizzare meglio servizi fondamentali come il trasporto scolastico, la mensa e tutte le attività collegate alla vita della scuola. È una scelta che guarda alla stabilità e alla qualità dei servizi, oltre che a una gestione più razionale delle risorse”.

Il sindaco chiarisce anche perché si è scelto di fare riferimento all’Istituto comprensivo di Bucine, anziché a quello di Levane: “C’è la volontà di mantenere un importante presidio dei servizi nella fascia collinare e dal fatto che Bucine, per configurazione del territorio e caratteristiche demografiche, presenta tratti più simili a quelli di Laterina Pergine Valdarno. È stato un iter lungo e non semplice, ma siamo soddisfatti del risultato raggiunto – conclude Tassini -. Ringrazio tutte le amministrazioni che hanno sostenuto la nostra proposta e hanno condiviso l’esigenza di arrivare a un unico istituto comprensivo. Un ringraziamento va anche al Comune di Montevarchi e all’assessore Nocentini che, pur esprimendo un voto contrario, ha gestito in modo corretto e puntuale i lavori della Conferenza”.

Il percorso non è ancora concluso. La proposta passa ora alla Regione Toscana, alla quale spetterà la valutazione finale, nell’ambito della programmazione della rete scolastica regionale e l’adozione degli adempimenti conseguenti.

 

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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