Processo Keu, il Pm ricorre in Cassazione per tutti gli indagati. Le associazioni dei Consumatori: “La battaglia non si ferma”

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Movimento Consumatori e Sindacato dei Consumatori tornano a focalizzare l’attenzione sul capitolo giudiziario relativo al caso Keu, riguardante il presunto inquinamento da rifiuti in Toscana, Valdarno compreso. Dopo il non luogo a procedere disposto a marzo scorso dal Gup di Firenze nei confronti di una serie di imputati a vario titolo, che così di fatto sarebbero usciti dall’inchiesta, ieri è arrivata invece la notizia che il Pubblico ministero della Procura di Firenze ha presentato ricorso in appello, chiedendo alla Corte di Cassazione di esprimersi sul rinvio a giudizio di tutti gli indagati coinvolti nell’inchiesta.

A definire il perimetro tecnico e legale dello scontro è il legale delle associazioni, l’Avvocato Alberto Polverini, che spiega: “Come legale del Movimento Consumatori, ritengo che il nodo giuridico riguardi il peso attribuito alla pronuncia del Consiglio di Stato e l’autonomia del giudice penale nell’accertare l’eventuale responsabilità dei produttori del KEU nella successiva gestione illecita dei rifiuti. Il ricorso per saltum prospettato dal pubblico ministero consentirebbe di sottoporre direttamente la questione alla Cassazione. Il Movimento Consumatori, costituito parte civile, continuerà a sostenere i consumatori coinvolti e a tutelarne i diritti nel processo”.

E in merito interviene anche Armando Mansueto, a nome del Movimento Consumatori e del Sindacato dei Consumatori, rivolgendosi sia alle aziende che alle istituzioni: “Le associazioni impegnate a favore delle bonifiche non hanno nulla contro le Aziende, anzi: noi chiediamo un tavolo con le aziende per trovare delle soluzioni costruttive. Incominciamo a creare una economia sostenibile vera per il bene delle aziende e dei cittadini. Visto il costo enorme delle malattie tumorali a carico della Sanità regionale, che ha generato un grosso deficit e peserà sempre di più in futuro, invitiamo la Regione Toscana ad attuare concretamente i piani ambientali e sanitari, a partire dal PREC (Piano Regionale dell’Economia Circolare), che per ora è rimasto solo sulla carta dei sogni”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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