A volte basta una passione condivisa per trasformare un gruppo di compagni di scuola in qualcosa di più. Nel caso dei Moonlight, giovanissima band del Valdarno, tutto è iniziato così: tra una chiacchiera in classe, le prove nei laboratori e la voglia di suonare insieme senza immaginare davvero dove li avrebbe portati.
Oggi sono cinque ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che hanno già calcato i primi palchi locali e che stanno costruendo, passo dopo passo, un’identità musicale comune. Ma prima di essere una band, sono soprattutto un gruppo di amici
“È iniziato tutto quasi per gioco” raccontano. “Ognuno di noi suonava già qualcosa, ma da solo. Poi, piano piano, ci siamo trovati a provare insieme e ci siamo accorti che funzionava. Da lì è nata l’idea di formare una band”.
I Moonlight sono Elisa alla voce, Greta e Bianca alle chitarre elettriche, Tatiana al basso e Davide alla batteria. Cinque strumenti diversi e percorsi altrettanto diversi: chi studia canto da anni, chi si è avvicinato alla chitarra elettrica dopo un primo approccio all’acustica, chi ha scoperto il basso e chi ha iniziato la batteria anche grazie alle attività scolastiche.
Il loro suono si muove tra rock e grunge, con un’attenzione particolare ai Nirvana, una delle principali fonti di ispirazione. Ma l’obiettivo non è imitare. “Ci piace il rock, soprattutto il grunge” spiegano. “I Nirvana sono un punto di riferimento, ma quello che vogliamo è mettere qualcosa di nostro in quello che facciamo”. La musica, per loro, è diventata molto più di un’attività extra. È un modo per stare insieme, per conoscersi meglio e per crescere come gruppo. “Siamo prima di tutto amici” raccontano. “La band ci ha uniti ancora di più. Prima ci conoscevamo, ma non così bene. Suonare insieme ha cambiato tutto”.
Le prime esperienze dal vivo hanno rappresentato un passaggio importante. Salire su un palco, vedere un pubblico davanti e sentire la responsabilità di suonare insieme è stato emozionante, ma anche formativo. “All’inizio eravamo molto agitati” ricordano. “Poi però, quando abbiamo iniziato a suonare, è sparita la tensione. È stato bello vedere le persone ascoltarci e divertirsi con noi”.
Dietro la crescita dei Moonlight c’è anche il contesto scolastico, che ha permesso ai ragazzi di incontrarsi e condividere la loro passione, soprattutto attraverso laboratori musicali e attività pomeridiane. Ed è proprio qui che entra in gioco il supporto degli insegnanti, che hanno seguito il percorso fin dall’inizio, incoraggiando il gruppo e dando spazio alla loro creatività.
“Un grazie va sicuramente ai nostri professori”dicono. “Ci hanno dato la possibilità di provare, di sbagliare e di migliorare. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile”. Oggi i Moonlight stanno già iniziando a lavorare anche su idee originali, con l’idea di scrivere i primi brani inediti e costruire una propria identità musicale.
È un percorso ancora all’inizio, fatto di prove, studio e sogni molto grandi. Ma è proprio da qui che nasce la loro forza: dalla semplicità di cinque ragazzi che hanno deciso di suonare insieme, senza sapere che quella scelta sarebbe diventata qualcosa di più. E forse è proprio questo il loro punto di partenza più importante.

