Terza corsia A1, il vicesindaco Ciucchi: “Serve l’impegno di istituzioni e forze politiche per vincolare governo, Mit e Autostrade al rispetto degli impegni”

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Sull’ipotesi che il progetto per la terza corsia A1 fra Incisa e Valdarno sia stato messo in stallo, interviene anche il vicesindaco di Figline e Incisa, Umberto Ciucchi. “È con grande stupore che apprendiamo, seppur in maniera ufficiosa, che i fondi necessari al completamento della terza corsia autostradale nel tratto Incisa – Valdarno, e delle opere accessorie, saranno dirottati sulla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina. Tale decisione ci appare assurda e incomprensibile, come assurda e incomprensibile è la motivazione, ovvero che il ponte è giudicato ‘opera prioritaria’ rispetto al completamento della terza corsia, i cui lavori sono bloccati in un tratto vitale e strategico della A1”.

“Non possiamo quindi accettare che una scelta così scellerata possa essere attuata da un governo che evidentemente non sa valutare quali sono le reali esigenze e le priorità del nostro paese. Destinare ingenti fondi per finanziare un’opera faraonica, non solo senza completare un’opera già avviata, ma anche senza aver preso in considerazione di adeguare le infrastrutture di viabilità calabresi e siciliane, ci pare veramente una follia, oltre che un’azione politica priva di fondamento e di senso logico. È nostro dovere in questo momento rimarcare con forza, in particolar modo al governo nazionale e al ministro Salvini, che non ha mai perso occasione per venire sul nostro territorio e per farsi immortalare fieramente sui cantieri autostradali, quali sono le esigenze inderogabili dell’intera vallata. Oltre al citato completamento della terza corsia, infatti, ce ne sono di ulteriori, altrettanto strategiche, che attendono di vedere la luce, come il nuovo viadotto sull’Arno e la galleria di Bruscheto, tanto per citarne alcune. Ma possiamo anche ricordare come di estrema importanza per la viabilità locale siano le opere complementari come la bretella Valvigna – casello Valdarno e il nuovo ponte – viadotto sulla A1 e sull’Arno”.

“La notizia appresa sta generando forte preoccupazione tra gli industriali del territorio e tra i cittadini, che quotidianamente si trovano costretti a subire disagi divenuti ormai insostenibili. Se davvero il motivo di questa paralisi, come affermato da molti industriali, fosse legato al dirottamento dei finanziamenti sul ponte sullo Stretto, opera a dir poco controversa, è con grande veemenza che questa Amministrazione non può far altro che lanciare un appello al Governo, al Mit e a Autostrade, affinché si sblocchi urgentemente la situazione, si garantisca la copertura finanziaria necessaria e si dia priorità al completamento di queste infrastrutture strategiche per il Valdarno e per l’intera Toscana. Accogliamo con piacere la sollecitazione a tema della maggioranza dei gruppi politici che compongono il governo del nostro Comune, che proprio oggi ha protocollato una mozione a sostegno delle suddette criticità. Auspichiamo, a questo punto, che anche le opposizioni, parte delle quali sostengono il Governo nazionale, possano convergere sul nostro appello e sulle richieste più che legittime espresse dai gruppi di maggioranza e non dubitiamo, nel prossimo Consiglio comunale, del loro voto favorevole sul tema, per il bene della nostra comunità, affinché tutti insieme possiamo farci promotori di questa impellente necessità nei confronti del Ministro Salvini”, conclude il vicesindaco di Figline e Incisa, Umberto Ciucchi. 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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