11, Marzo, 2026

Reggello: gestione di Alia, il PCI del Valdarno fiorentino: “Troppi disservizi. Il comune eserciti il potere di controllo sulla società”

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In una firmata da Marco Pompeo e Andrea Calò, il PCI del Valdarno fiorentino punta il dito sulla situazione della gestione della raccolta dei rifiuti a Reggello, dopo il passaggio di Aer (precedente gestore) ad Alia Multiutility. Scrivono gli esponenti del PCI: “È da tempo che i cittadini del Comune di Reggello segnalano all’Amministrazione Comunale tutta una serie di criticità e disservizi sulla gestione della delicata materia dell’igiene urbana, raccolta e trattamento rifiuti da parte di ALIA. Lamentale che non vengono raccolte dal Sindaco e dalla Giunta, tanto che i cittadini usano i vari social per denunciare in modo dettagliato le zone in cui non vengono ritirati i rifiuti, sacchetti di sporcizia a giro nelle varie frazioni dimenticati vari giorni, cassonetti maleodoranti, scarsa cura e pulizia nelle isole ecologiche, il problema degli ingombranti, scampoli di rifiuti persi dai vari automezzi sulle strade e così via”.

“Nonostante proteste e segnalazioni – continua il PCI – cresce la percezione che il Comune non eserciti alcun controllo sulla qualità dei servizi erogati dal gestore. Come è risaputo il 20 dicembre 2024 il Comune di Reggello formalizzò la sua adesione ad Alia Multiutility Spa, facendo così diventare questa società il gestore unico del servizio di igiene urbana. Una società ritenuta dal PCI un ennesimo carrozzone inutile e costoso, un passaggio pesante di una privatizzazione mascherata da riorganizzazione, dove di fatto ha finito per prevalere una logica del profitto in un servizio che avrebbe dovuto davvero mantenere la vera vocazione di un servizio pubblico locale orientato al bene comune. L’accusa principale da noi mossa a suo tempo si è rivelata vera in quanto la logica del profitto e della massimizzazione dei dividendi (tipica di una SpA) ha finito per prevalere sulla logica del servizio pubblico locale orientato al bene comune. Infatti da quel momento in poi sono aumentati non solo per l’effetto dell’esorbitante costo del CdA della SpA, ma anche le stesse tariffe immotivatamente lievitate”.

“Il Sindaco deve chiarire pubblicamente come mai il Comune pur avendo affidato la gestione del ciclo dei rifiuti ad ALIA non eserciti i suoi poteri di indirizzo, controllo e monitoraggio sulle attività della SpA poiché gli obiettivi stabiliti di fatto non vengono assicurati. Perché dal momento che si partecipa alla SpA e puntualmente avvengono segnalazioni di scarsa efficienza, vengono meno questi controlli e non vengono rimossi i disservizi? Superficialità, connivenza o disinteresse? Non solo: ad aggravare questa situazione di disagio sociale si è messa anche la scelta del Comune di esternalizzare ad ABACO SpA, società specializzata nella gestione per gli Enti Locali dei vari servizi, l’accertamento e la riscossione dei vari tributi e delle varie entrate comunali. Una società che gestisce processi delicatissimi quali la riscossione coattiva e anche il recupero crediti”.

“Come PCI del Valdarno fiorentino – concludono Pompeo e Calò – chiediamo che il Comune eserciti il dovuto controllo pretendendo da Alia Servizi Ambientali e all’Autorità Territoriale Toscana Centro il rispetto degli impegni affidati, un piano di intervento per ripristinare il corretto funzionamento del servizio di igiene urbana, garantendo tempestività, decoro urbano e chiarezza nelle comunicazioni alla popolazione, valutando e accertando contestualmente altresì eventuali responsabilità, adottando così le dovute misure correttive nei confronti del gestore. Inoltre chiediamo all’Assessore competente di attivare il dovuto monitoraggio delle situazioni segnalate, effettuando sopralluoghi quotidiani sul territorio affinché vengano risolte nel più breve tempo possibile disagi, criticità e disservizi mettendo così fine ai danni procurati ai cittadini e ripristinando il decoro urbano. Come PCI chiediamo una rivisitazione dei costi e delle tariffe ristabilendo giustizia ed equità sociale così come tutta la politica delle esternalizzazioni e degli appalti nel Comune di Reggello”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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