11, Marzo, 2026

Montevarchi, questione Palazzetto dello Sport. Rossi e Camiciottoli: “Nessun allarmismo, ma il dovere di fare chiarezza”

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I capigruppo di Insieme Comune e Avanti Montevarchi Europa Verde, Cristina Rossi e Fabio Camiciottoli, replicano all’Amministrazione sulla questione del Palazzetto dello sport di viale Matteotti. “Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Brandi, che parla di ‘allarmismo infondato’ in riferimento alle nostre osservazioni, richieste di chiarimento e proposte sul Palazzetto dello Sport. Respingerle è doveroso. Definire ‘allarmismo’ le nostre istanze è un evidente tentativo di spostare l’attenzione dal merito delle questioni sollevate. Noi, come l’Assessore e i suoi colleghi, eravamo presenti al sopralluogo insieme alla struttura tecnica comunale e ai rappresentanti del gestore Engie. Abbiamo visto con i nostri occhi le problematiche, abbiamo riportato fatti concreti e proposto un percorso che necessariamente deve essere pluriennale e non più fatto ‘a spot’, come purtroppo è avvenuto negli anni, con risultati oggi evidenti”.

“Nella replica dell’Assessore, paradossalmente, le criticità vengono confermate: infiltrazioni dal tetto causate da un pannello non perfettamente sigillato, distacco di mattonelle sulla terrazza, umidità negli spogliatoi. Ma nello stile dell’attuale amministrazione si tende a sminuire chi pone questioni, come se fosse un sacrilegio criticare il Sindaco o l’operato della Giunta”, accusano Rossi e Camiciottoli. “È bene ricordare che il sopralluogo è stato richiesto formalmente nel mese di dicembre, a seguito dell’emergere di nuove problematiche. Dopo averlo effettuato, abbiamo ritenuto corretto informare i cittadini su quanto riscontrato. È un dovere istituzionale. Non esiste il pensiero unico. Non abbiamo mai parlato di inagibilità della struttura, né abbiamo descritto uno scenario catastrofico. Abbiamo evidenziato criticità manutentive che, seppur circoscritte secondo l’Assessore ma non per noi, esistono e sono state riconosciute nella stessa replica: umidità, infiltrazioni, problemi di sigillatura di un pannello fotovoltaico, distacco di mattonelle sulla terrazza. Di fatto l’assessore nel tentativo di smentirci, finisce in realtà per confermare. Se esistono infiltrazioni in più punti e sono necessari interventi di ripristino, significa che il tema manutentivo è concreto. Chiedere un cronoprogramma serio e strutturato di manutenzione straordinaria non è fare allarmismo: è esercitare il ruolo di controllo che la legge attribuisce ai consiglieri comunali”.

“Minimizzare non risolve”, concludono i due consiglieri. “Accusare l’opposizione di fare politica non risolve. Tentare di delegittimare chi solleva problemi non risolve. Il Palazzetto è un bene pubblico frequentato ogni giorno da giovani, famiglie e associazioni sportive. Segnalare criticità significa contribuire a migliorarlo, non attaccarlo. Prendiamo atto che alcuni interventi sarebbero ‘in corso di risoluzione’ e altri già programmati. Bene. Allora si rendano pubblici documenti, atti e cronoprogrammi. I cittadini meritano trasparenza, non dichiarazioni che mirano a discreditare chi svolge il proprio ruolo. Il nostro compito non è applaudire, ma controllare. Il nostro compito non è tacere, ma vigilare. Il controllo non è allarmismo. È responsabilità istituzionale. E i cittadini, che ci hanno dato fiducia per rappresentarli in Consiglio Comunale, ci hanno affidato proprio questo compito”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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