28, Novembre, 2022

Presidenza della Provincia di Arezzo, i comuni del centrodestra puntano ancora sulla candidatura di Chiassai

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Sarà di nuovo Silvia Chiassai Martini, sindaco di Montevarchi, il candidato dell’area di centrodestra alla presidenza della Provincia di Arezzo. Le elezioni per il rinnovo di questa carica si svolgeranno a dicembre, e Chiassai ricopre già il ruolo di Presidente dal 2018, quando vinse le elezioni che, ricordiamo, non prevedono più il voto diretto dei cittadini ma quello di sindaci e consiglieri comunali di tutti i comuni che appartengono al territorio della provincia (si tratta di elezioni di secondo livello).

Ad annunciare la ricandidatura di Chiassai è stato, ieri, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che aveva convocato una riunione con tutti i sindaci dell’area di centrodestra. “Durante la riunione sul tavolo erano presenti di fatto due candidature, quella dell’attuale presidente e sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai e quella del sindaco di Anghiari Alessandro Polcri, che negli scorsi giorni si era detto disponibile. La scelta quindi verteva su due principi, da una parte quello della continuità amministrativa rappresentato dall’attuale presidente, dall’altra il principio di rotazione con la nomina del sindaco di Anghiari. Dalla riunione è emersa la volontà prevalente di dare seguito alla continuità amministrativa e quindi di sostenere la candidatura unica di Silvia Chiassai”.

Sarà dunque questa l’indicazione di voto che dai sindaci di centrodestra arriverà a chi siede nei consigli comunali, sia alla maggioranza che all’opposizione, eletto nell’area di riferimento. “Entrambi i candidati, su mia richiesta iniziale – ha aggiunto Ghinelli – avevano dichiarato che qualora avesse prevalso l’altro criterio avrebbero fatto un passo indietro. Con soddisfazione quindi, al termine della riunione, ho potuto constatare che tutti i sindaci hanno concordato sulla candidatura unitaria di Silvia Chiassai. Nei prossimi giorni si terrà la riunione conclusiva con le segreterie dei partiti, per consolidare a livello politico l’indicazione unitaria uscita dal tavolo dei sindaci”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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